Nuovi orari e turni in 7 scuole superiori

Tornano in classe oggi in città poco più di 2mila studenti. Ingressi scaglionati. Doppie corse per i mezzi di trasporto
LANCIANO. Torna a scuola questa mattina la metà dei 4.100 studenti dei sette istituti superiori cittadini. L’altro 50% segue le lezioni da casa aspettando il proprio turno per tornare finalmente in classe a rivedere compagni e insegnanti. Le scuole si sono divise tra chi ha scelto di dimezzare il numero degli studenti per ogni classe e chi invece fa ruotare gruppi di classi intere. Per tutti restano obbligatorie le regole di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento di un metro. Ore da 45 minuti e ingressi scaglionati sono le soluzioni adottate per non gravare sui mezzi pubblici di trasporto, che si sono organizzati con doppie corse.
DA VINCI-DE GIORGIO Le classi sono state suddivise in due turni di presenza al 50% e con rotazione settimanale. Oggi parte il turno B, il turno A sarà invece a scuola lunedì 18. Ogni turno è stato suddiviso a sua volta in due gruppi che entrano ed escono ad orari sfalsati: 8,10 e 8,20 il lunedì, mercoledì e venerdì, 8,20 e 8,30 il martedì, giovedì e sabato. Previsti tre turni anche per la pausa didattica, con lo snack e il panino da consumare seduti al banco. «La lezione di educazione fisica si tiene solo all’aperto», precisa la vicepreside Luisa D’Angelo, «con il maltempo si studia anche anatomia. Tenere lezioni, scrutini e iscrizioni a distanza costa fatica per tutti ma, soprattutto, le scuole senza i ragazzi non hanno anima».
DE TITTA-FERMI Le 67 classi sono state rimodulate tenendo conto degli studenti pendolari, la maggioranza, che arrivano da ben 58 comuni fuori Lanciano (compresa Chieti). «La ratio di far rientrare a scuola il 50% degli studenti è secondo noi quella di proteggere la salute dei ragazzi ed evitare i contagi», dice il vicepreside Antonino Scutti, «per questo abbiamo scelto di far rientrare tutte le classi in presenza, ma con metà alunni per ogni classe. Abbiamo fatto in modo che i ragazzi di uno stesso paese facciano parte metà del gruppo presente una settimana e metà di quello che frequenta la settimana successiva, per rispettare le esigenze di sicurezza. Quelli della stessa classe, però, sono in presenza o a distanza nella stessa settimana». Le aule sono state dotate di computer, telecamera, proiettore, Lim e tavoletta grafica per assicurare le lezioni a chi resta a casa. Qualche problema nel piano dei trasporti ha fatto rimodulare all’ultimo momento l’orario, unico per tutti: si entra alle 8,05 e si esce alle 12,35, in modo che i pendolari utilizzino la corsa delle 12,50 per tornare a casa.
LICEO CLASSICO E ARTISTICO Nelle due scuole dell’istituto Vittorio Emanuele II metà classe segue le lezioni in presenza e l’altra metà da casa. I gruppi si alternano settimanalmente, fino a nuove disposizioni ministeriali. Per questa settimana ingresso unico alle 8,15 per entrambi i licei per venire incontro all’esigenza di “alleggerire” i mezzi di trasporto; dalla prossima sono previsti ingressi scaglionati. «Non vediamo l’ora di rivedere i ragazzi ai loro banchi», dice la preside Mirella Spinelli, «e anche per loro è così. Una scuola senza studenti è veramente triste».
LICEO SCIENTIFICO Doppio turno di ingresso, ore da 45 minuti e presenza a giorni alterni di gruppi di classi (560 studenti circa al giorno su 1.123) al Galilei. «Abbiamo elaborato il piano di rientro mantenendo le misure previste fin da settembre», spiega la dirigente Eliana De Berardinis, «nel nostro istituto non abbiamo mai avuto problemi di distanziamento. Per questo rientro il problema era rappresentato dai trasporti e dai rischi di assembramento fuori da scuola. Testeremo nei prossimi giorni il doppio turno, 8-12,30 e 9,30-14, che è una organizzazione mai sperimentata. La didattica in presenza è da preferire, ma sul piano della salute e della prevenzione la didattica a distanza sta funzionando. È una soluzione necessaria. Più deleterio è cambiare sistema e metodo in modo repentino e frammentario: è sfibrante sia per i ragazzi che per gli insegnanti e per chi deve organizzare tutto».
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