Nuovi percorsi per le bici «Progetto a costi irrisori»

26 Maggio 2020

Angelucci (Fiab): si possono fare subito con corsie su carreggiate o aree pedonali Già individuate tre linee di collegamento di 28 chilometri: ecco le località

LANCIANO. Una rete ciclabile urbana realizzabile subito e a costi sostenibili per spostarsi in città in sella alle due ruote. È la proposta che la Federazione ambiente e bicicletta (Fiab), sezione di Lanciano, lancia all’amministrazione comunale per affrontare la fase 2 dell’emergenza Covid. Una scelta che numerosi comuni, comprese grandi città come Roma e Milano, stanno già facendo.
Si chiama “Riparto in bici-una Lanciano per le persone” il progetto pubblico lanciato da Fiab e aperto al contributo di cittadini, associazioni ed esperti del settore. «È un’idea suggerita già tempo fa all’amministrazione e che è stata rivista alla luce dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo», spiega Raffaele Angelucci, referente Fiab per Lanciano, «è un progetto pensato per essere messo su strada subito, non fra un anno, realizzando corsie ciclabili direttamente sulla carreggiata o sui marciapiedi utilizzando strisce a terra e birilli flessibili, e a costi irrisori».
Si tratta di corsie di rispetto, a tutela della mobilità lenta (bici ma anche monopattini e altri piccoli mezzi a batteria), realizzate a destra della carreggiata, nello stesso senso di marcia dei veicoli motorizzati. La rete di corsie è stata pensata come le linee della metropolitana, in questo caso “bicipolitana”, per servire l’intera città. «Ognuna delle linee ha una parte già realizzata», entra nei dettagli Angelucci, «che viene collegata al capolinea che tutte hanno in comune, il centro città, raggiunto toccando zone commerciali e luoghi strategici». C’è la linea rossa da via Del Mare al centro e ritorno su via De Crecchio; la linea arancione dall’ingresso alla città dalla rotonda di Santa Giusta e percorre via Olmo di Riccio, via Panoramica, via Per Frisa e via Sant’Egidio con arrivo allo stadio e ritorno in centro; la linea azzurra che collega il quartiere Santa Rita al centro. Una quarta linea, la verde, è per ora esclusa, in quanto prevede il passaggio sull’ex tracciato Sangritana.
Sabato scorso, su invito della Fiab, alcuni ciclisti e amanti delle due ruote hanno sperimentato i tre percorsi, che messi insieme totalizzano 28 chilometri. «Siamo convinti che la fase 2 deve essere a due ruote», ribadisce Angelucci, «è importante gestire questa estate per evitare che la città riparta come prima del Covid. Se non ci sarà alcun suggerimento forte, viste le esigenze di distanziamento sociale, il cittadino tornerà a usare l’auto come a febbraio. A Lanciano la concentrazione di auto è paragonabile a quella di una grande città (più di 24mila macchine su una popolazione di 35mila abitanti secondo i dati Istat 2018, ndc) e il trasporto pubblico è usato poco e non alternativo all’auto». Contatti con il Comune ci sono stati, anche se dopo le dimissioni di Francesca Caporale, l’assessorato a mobilità e traffico è vacante. «È nella volontà dell’amministrazione comunale», conferma il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, che nei giorni scorsi ha incontrato rappresentanti di Fiab, «nel decreto Rilancio sono inoltre previste norme semplificate per realizzare questi percorsi alternativi, che non modificano la viabilità e servono a disincentivare l’uso delle auto. Nelle prossime settimane metteremo su un tavolo tecnico per verificare le condizioni di fattibilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA