Nuovi revisori, in consiglio la maggioranza si spacca

Non si trova l’accordo sulla nomina da 23mila euro l’anno: consiglieri in fuga Approvati 13 debiti fuori bilancio: per la Chieti Solidale arrivano i rimborsi negati
CHIETI. Il consiglio comunale ratifica tutti i 13 debiti fuori bilancio per un importo di 120mila euro, ma cade sulla nomina del presidente dei revisori dei conti. La maggioranza non trova l’accordo e, al momento del voto, esce dall’aula. E dire che proprio l’ultimo punto all’ordine del giorno sul voto del presidente del collegio era stato il motivo per cui Luigi Febo, presidente del consiglio comunale, aveva deciso di convocare in presenza la seduta.
NUOVI REVISORI L’attuale collegio, partito a ottobre 2018, è scaduto il 26 ottobre scorso. Per ricostruire l’organo, il Comune ha emanato un avviso pubblico per individuare solo il nuovo presidente, l’unico che deve essere eletto dal consiglio comunale a maggioranza assoluta, la norma vuole infatti che gli altri due revisori vengano individuati dalla prefettura, che li estrae a sorte, attingendo dall’elenco dei revisori dei conti degli enti locali. Il 23 settembre la prefettura ha comunicato al Comune i risultati dell’estrazione: Dario Di Donatantoio è il primo nome estratto e Giovanni Ciafrè il secondo. I due hanno già accettato l’incarico. All’avviso pubblico per la nomina del presidente hanno invece risposto in 9: Antonino Amorosi, Carmelina Colasanti, Roberto D’Argento, Luca Di Iorio, Piergiuseppe Mammarella, Rocco Menaguale, Roberta Paradiso, Dino Ricciuti e Giancarlo Talone. Il compenso del presidente del collegio è di 23.505 euro netti l’anno, quello del revisore semplice è di 15.670 euro netti l’anno.
MAGGIORANZA SPACCATA La coalizione di maggioranza avrebbe dovuto trovare un accordo per far eleggere uno dei 9 professionisti che hanno risposto all’avviso pubblico, ma l’accordo non è stato trovato. Sembra che una componente parteggiasse per il commercialista frentano Talone, un’altra per il noto commercialista teatino D’Argento e ancora un’altra componente per l’altro commercialista teatino Di Iorio, già revisore ai tempi dell’ex sindaco Francesco Ricci. La minoranza, da parte sua, si era coalizzata a favore del commercialista Mammarella che è anche sindaco di Vacri. «Il voto sulla nomina era al 17° punto, l’ultimo all’ordine del giorno», riferisce il capogruppo Lega Mario Colantonio, «ma in aula siamo rimasti solo noi di minoranza. La maggioranza si è spaccata e ha deciso di rinviare il voto».
DEBITI FUORI BILANCIO Tutti riconosciuti, invece, i debiti fuori bilancio, nonostante l’astensione in blocco della minoranza. Alcuni erano di piccola entità: 650 euro per la cartolibreria Barbone; 23 euro per la cartolibreria Lidia; 2.608 euro, a seguito di una sentenza del tribunale, per Saimir Balami; 31 euro per la cartolibreria Centrale; 4.036 euro per ditta Bianconiglio&Co; 43 euro per la cartolibreria la Post it; 132 euro per la cartoleria Girotondo; 437 euro per l’Associazione nazionale carabinieri; 526 euro per Dolcefrutta; 718 euro a Ivano D’Orazio per una sentenza del Tar; 10mila euro, per una sentenza del tribunale, a Giuseppe Ciffolillo; 3.091 euro al condominio Caseggiato, a seguito di un atto di precetto. Per la partecipata Chieti Solidale il debito riconosciuto è stato di 97.682 euro per servizi svolti nel 2018 e 2019 sotto l’amministrazione Di Primio.

