Nuovi turni, si parte dal 7 ottobre

24 Settembre 2019

Verso il passaggio da 15 a 17, ma la Uilm frena: serve un accordo

ATESSA. Prosegue il dibattito sindacale sulle nuove turnazioni in Sevel in vigore dal prossimo 7 ottobre. La direzione aziendale della fabbrica dei furgoni commerciali Fiat, Peugeot e Citroen ha fatto sapere di essere pronta ad avviare per tre mesi, a partire dalla settimana del 7-12 ottobre, il nuovo programma lavorativo che prevede l’aumento di due turni, da 15 a 17. La motivazione addotta è quella di soddisfare l’incremento produttivo dei veicoli commerciali. La produzione per il 2019 nella fabbrica dei record si dovrebbe infatti attestare su circa 300mila vetture, con le stesse prospettive anche per il 2020. Intanto i sindacati stanno studiando la situazione, fermo restando che l’azienda, come previsto dal contratto collettivo specifico, può decidere autonomamente di aumentare i turni senza il confronto sindacale e senza la necessità di un accorso.
La Uilm, tramite le rsa Sevel, chiede tuttavia un confronto: «È indispensabile», dicono i rappresentanti Uilm, «trovare un’intesa che migliori le condizioni dei dipendenti Sevel e ribadiamo le richieste già esposte nel mese di luglio sia a Fca (Fiat-Chrysler) e Sevel, sia nella riunione del consiglio della rsa». Per la Uilm bisognerebbe dunque legare la nuova turnistica (10 più due e 5 di notte che resta ai soli volontari) strettamente alle esigenze di mercato, quindi se la produzione dovesse scendere, si deve poter tornare a lavorare dal lunedì al venerdì su 10 turni. Un passaggio questo che eviterebbe lo spauracchio di mesi in cassa integrazione se la produzione non dovesse attestarsi sui record a cui ha abituato finora Sevel. Ancora, la Uilm chiede di «riconoscere una voce economica che retribuisca in modo specifico il lavoro di sabato svolto in regime ordinario; concordare misure che riducano la permanenza in fabbrica il sabato, in particolare per il secondo turno; prevedere per il turno di notte volontario dei meccanismi di alternanza, qualora il numero dei richiedenti superasse le disponibilità e infine definire un percorso di stabilizzazione occupazionale per i dipendenti in somministrazione e staff leasing (i lavoratori sono in carico alle agenzie di somministrazione e non alle dipendenze dirette della Sevel), qualora i volumi produttivi della Sevel saranno consolidati». In queste settimane sono previsti altri incontri tra azienda e sindacati per discutere ancora della novità in arrivo.