Nuovo asfalto sulla via privata Esposto contro il Comune

16 Dicembre 2019

LANCIANO. Finiscono in procura i lavori avviati dal Comune per il nuovo asfalto su una strada interna di Olmo di Riccio. L’esposto di un cittadino avrebbe sollevato presunti errori commessi dall’ammin...

LANCIANO. Finiscono in procura i lavori avviati dal Comune per il nuovo asfalto su una strada interna di Olmo di Riccio. L’esposto di un cittadino avrebbe sollevato presunti errori commessi dall’amministrazione: la strada indicata nella delibera che dà il via ai lavori di 24mila euro è chiamata via Torino, ma in realtà è una strada senza nome; non è del Comune ma dell’Ater; per anni è stata una discarica, tanto che sotto lo strato di ghiaia già posato ci sono dei detriti. Ma andiamo con ordine. Alcuni giorni fa è stata presentata la denuncia – – oltre alla Procura, è stata mandata al prefetto, al Comune, ai carabinieri forestali e alla Sasi – sui lavori a Olmo di Riccio su una strada «impropriamente denominata via Torino perché», recita l’esposto, «dall’avvio dei lavori il 25 novembre 2019, sono emerse delle criticità: la presenza di materiale vario, detriti anche al confine con i privati e la realizzazione di una condotta fognaria a quota superiore alla condotta idrica potabile a servizio delle abitazioni ed anche della scuola materna, che per legge deve essere sistemata lontano dall’acquedotto. Si chiede di sospendere i lavori anche per accertare l’effettiva proprietà dell’area». Una richiesta strana? «Tutt’altro», avverte Pierluigi Vinciguerra, presidente di Italia Nostra, «perché quella strada non è del Comune e non è via Torino. A giugno la giunta ha deliberato lavori di sistemazione su alcune strade tra cui via Torino per il precario stato della pavimentazione e la mancanza di raccolta delle acque. Ma quella su cui sono partiti i lavori non è via Torino», sostiene Vinciguerra, carte del catasto alla mano, «ma una strada senza nome. Inoltre, che sia via Torino o una strada senza nome, resta l’errore di fondo fatto dal Comune: sono strade dell’Ater e di alcuni privati su cui l’amministrazione non doveva proprio intervenire. Il Comune sta facendo lavori, usando soldi pubblici, su un’area non sua. Su quel terreno, poi, ci sono da anni detriti, rifiuti ammassati sul recinto di case private, segnalati anche a palazzo di città, che, aveva risposto lavandosene le mani perché “l’area non è comunale”. Va bene sistemare la strada, ma nel rispetto delle leggi».