Nuovo assalto a Megalò, caccia alla banda

Chieti. Quattro ladri sfondano l’ingresso del centro commerciale con un Fiorino, ma lasciano il bancomat sul posto
CHIETI. Ancora un assalto al Megalò. Stavolta quattro banditi hanno sfondato con un Fiorino bianco l’ingresso del centro commerciale più grande d’Abruzzo per rubare il bancomat, ma sono stati costretti a fuggire a mani vuote. L’ultimo tentativo di furto è andato in scena la scorsa notte, appena due giorni dopo il raid messo a segno – sempre all’interno del megastore di località Santa Filomena – nella gioielleria Sarni Oro. Adesso a indagare sono i carabinieri della compagnia di Chieti: dettagli utili per l’identificazione dei ladri potrebbero arrivare dall’analisi delle telecamere.
Tutto comincia intorno alle 4.30. I malviventi, incappucciati e vestiti di nero, si scagliano con il furgoncino – a tutta velocità – contro le vetrate dell’accesso principale, per intenderci quello vicino alla fontana. Il Fiorino continua la sua corsa nell’atrio di Megalò fino ad abbattere il bancomat mobile della Banca dell’Adriatico. La colonnina cade a terra: i banditi cercano di caricarla sul mezzo, ma non riescono a raggiungere il loro obiettivo perché – probabilmente – è troppo pesante e il tempo a disposizione è poco. Fatto sta che, dopo una manciata di minuti, temendo l’arrivo delle forze dell’ordine, i ladri salgono di nuovo sul veicolo facendo perdere le loro tracce nel giro di qualche minuto. A lanciare l’allarme, telefonando al 112, è la vigilanza del centro commerciale. Sul posto si precipitano i carabinieri della stazione di Chieti Scalo e quelli del nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. Le successive ricerche in zona danno esito negativo.
È molto probabile che il Fiorino sia stato rubato nei giorni precedenti all’assalto. Il modus operandi è lo stesso del tentato furto al Megalò del novembre del 2017: in quell’occasione, i criminali spaccarono la vetrina con un Fiat Ducato scaraventando a terra la colonnina del bancomat: il sistema antifurto macchiò immediatamente i soldi con la vernice indelebile e il colpo andò a monte. Ma non è necessario riavvolgere il nastro di quasi tre anni per trovare l’ultimo assalto al centro commerciale di Santa Filomena. Basta tornare alla notte tra domenica e lunedì scorsi, quando sei ladri hanno forzato l’ingresso denominato Venere e si sono fiondati in uno dei negozi più vicini, Sarni Oro. La banda ha rotto i lucchetti e alzato la saracinesca: sono stati almeno tre i malviventi che, a colpi di ascia, hanno iniziato a distruggere le vetrine per arrivare ai gioielli d’oro e d’argento. Dopo appena sei secondi dall’ingresso nel locale, però, si è attivato il nebbiogeno. Quindi i criminali sono stati obbligati a scappare: durante la fuga hanno perso parte della refurtiva nel corridoio della galleria, per poi dileguarsi con un’auto scura in direzione Rosciano.
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