Nuovo canile, lavori mai partiti da un anno

19 Novembre 2020

Vasto. Laudazi protesta: «Il terreno acquistato da tempo ma l’amministrazione non avvia il cantiere»

VASTO. Il terreno disponibile c’è, ed esiste anche il progetto, ma del nuovo canile comunale si sono perse le tracce. Nonostante la drammatica situazione del presidio veterinario di Vallone Maltempo, obsoleto e fatiscente, l’appalto per la realizzazione della nuova struttura non è ancora stato esperito e i lavori, di conseguenza, non sono iniziati. Per i cani ospiti del vecchio canile e per le volontarie di Amici di Zampa, l’associazione che ha in gestione l’impianto, si annuncia un altro inverno lungo e pieno di disagi.
«Del nuovo canile non se ne sa ancora nulla e sembra di ripercorrere il tragicomico cammino dell’isola ecologica», sostiene Edmondo Laudazi, capogruppo della lista civica Il Nuovo Faro, «riteniamo che la struttura debba essere realizzata urgentemente e che siano risibili i propositi fino ad oggi messi in campo, nonostante i consigli dati e rimasti inascoltati. Si pensi che il consiglio comunale ha già da tempo deliberato l’acquisto di un terreno lontano, disagiato, senza infrastrutture fognanti, in parte già utilizzato dai proprietari a fine edificatorio (cubato) e, soprattutto, a costi spropositati, senza avere nemmeno a disposizione un progetto di massima, il costo presunto dell’opera completa e la indicazione di chi dovrà sostenere tale spesa. Una corretta azione amministrativa», prosegue Laudazi, «per la realizzazione di un’opera pubblica avrebbe dovuto, invece, mettere in scaletta le seguenti fasi: inserimento nell’elenco del piano triennale, individuazione dell’area, approvazione di un progetto esecutivo, perfezionamento del relativo finanziamento, esproprio del terreno e definitivo appalto dell’opera. Nel nostro caso si è ancora in attesa dell’intervento del commissario governativo che, dovendosi occupare della bonifica ambientale della ex discarica dismessa di Vallone Maltempo (per altro incredibilmente ferma da anni), dovrebbe anche concedere i relativi finanziamenti per costruire il nuovo canile rimuovendo la relativa interferenza. Dovrebbe cioè, prima far spostare il canile e poi riprendere i lavori di bonifica ambientale che sono fermi per errori di progettazione e per imperizia amministrativa».
L’acquisto dei terreni per il nuovo canile risale a circa un anno fa. Si tratta di due appezzamenti della superficie complessiva di 15.800 metri quadrati, pianeggianti, situati in contrada Cipraneto lungo la strada provinciale che collega la Fondovalle Sinello alla frazione di San Lorenzo. (a.b.)