Nuovo caso Covid, tornano le mascherine

Un altro contagiato si aggiunge ai negozianti del centro. I teatini alzano le difese, Di Primio: non c’è emergenza
CHIETI. Sempre più persone con la mascherina anche in corso Marrucino. Dopo i nuovi casi di coronavirus in città, i teatini rispondono rialzando le difese.
Impossibile non notare un cambiamento rispetto ai giorni scorsi: il contagio di una coppia di negozianti di generi alimentari di via Arniense e di tre parenti ricorda che il Covid-19 circola ancora. E il sindaco Umberto Di Primio annuncia che c’è un altro positivo in città: «Registriamo un caso positivo in più», dice il sindaco. Secondo Di Primio, «è tutto sotto controllo» e non c’è emergenza in corso. Sì all’attenzione ma niente allarmismi, dice il sindaco. «I tre casi positivi devono insegnarci che il virus c’è ancora ed è necessario seguire le regole del distanziamento sociale, dell’uso della mascherina e del lavaggio frequente delle mani», afferma Di Primio, «chiunque pensi che il virus non esiste più ha avuto la dimostrazione del contrario».
Il commerciante contagiato resta ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Santissima Annunziata ed è seguito dal primario Jacopo Vecchiet e dal suo staff: «Non versa in condizioni gravi», spiega il sindaco, «e spero che il decorso sia breve». I familiari, con sintomi più lievi, si trovano a casa e sono seguiti in regime di cure domiciliari: sono contattati almeno due volte al giorno dalla Asl per valutare costantemente le condizioni.
Di Primio spiega che la Asl ha tracciato i contatti della coppia di negozianti del centro: finora sono almeno 29 le persone finite in quarantena in città; cinquanta circa le persone entrate in contatto con i contagiati. A seconda del tipo di contatto avuto, è previsto un protocollo. «Ma chiunque avesse sintomi riconducibili al coronavirus», spiega il sindaco, «deve chiamare il proprio medico di famiglia e concordare con lui il da farsi, a partire dalla necessità di eseguire il tampone o meno. Dalla Asl c’è piena disponibilità sui tamponi».

