Nuovo depuratore per 15mila famiglie

L’impianto di Santa Croce migliorerà le acque del Feltrino
LANCIANO. È in funzione il nuovo depuratore di Santa Croce. Dopo 10 anni di attese e promesse, ben 44 mesi di procedure tecnico-amministrative e autorizzazioni e 16 mesi di lavori, il nuovo impianto è attivo. Impervia la strada per accedervi, scavata tra colline e campagne frentane, ma il depuratore è un gioiello tecnologico che avrà il compito di depurare i liquami di 15.000 utenze tra Castel Frentano e Lanciano, di alleggerire il lavoro dell’impianto di Santa Liberata, sostituire le pompe di sollevamento di via Firenze e soprattutto migliorare la qualità delle acque del Feltrino e, di conseguenza, del mare. «Investire sulla depurazione», dice il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe, «significa avere a cuore il risanamento ambientale, il rispetto e la salvaguardia del territorio. Il nuovo depuratore di Santa Croce va in questa direzione, come tutti gli altri interventi che la Sasi sta effettuando sulla depurazione fatta di 141impianti e 360 fosse Imhoff. Ma servono più risorse».
L’INAUGURAZIONE. Taglio del nastro con un sorridente Luciano D’Alfonso per il depuratore di Santa Croce, che spicca nella valle per i colori bianco e giallo. «Quest’opera è un punto di ripartenza per altri impianti», dice il presidente della Regione, «abbiamo una situazione depurativa difficile in Abruzzo, con impianti vecchi ed inefficienti ereditati dopo anni di minimalismo. In 32 mesi abbiamo assegnato 263 milioni di euro, risorse adeguate per coprire e colpire la situazione di tutti gli impianti depurativi: ora spetta ai gestori attivare progetti e soprattutto controllare il lavoro delle imprese appaltatrici. Quest’opera dimostra che si è lavorato bene».
L’IMPIANTO. Il depuratore è del tipo biologico a fanghi attivi, ovvero la depurazione è affidata alla flora batterica e non a trattamenti chimico-fisici. «È già in funzione», precisa l’ingegnere Cesare Garofalo, direttore commerciale Sasi, «anche se a pieno regime andrà tra un mese. Ha avuto un iter lungo soprattutto a livello burocratico, con 44 mesi passati tra carte e rimpalli e 16 di lavori. A realizzare l’impianto, costato oltre 4 milioni di euro di cui 1,6 di fondi Sasi, è stata l’associazione temporanea di imprese Colanzi srl di Casoli e Sideridraulic system spa di Brescia, che ha dovuto realizzare anche la strada per arrivare all’area dell’impianto e il collettore fognario di 1,5 chilometri che parte da via Firenze e arriva a Santa Croce».
SANTA LIBERATA. Compiti del nuovo depuratore sono smaltire le acque reflue che non riescono ad essere depurate a Santa Liberata, pari a 15.000 utenze, e risolvere il problema della rottura delle pompe di sollevamento che sono in via Firenze, dove confluiscono i liquami ospedalieri. «Ora chiuderemo le pompe di via Firenze», spiega Basterebbe, «dove c’erano rotture continue e sversamenti nel fosso Santo Spirito, risparmiando anche i costi dell’energia. Mettiamo in regola l’attività dell’impianto di Santa Liberata riportandolo nei limiti giusti e andremo a incidere positivamente sul Feltrino, completando la bonifica delle acque del fiume visto che è stato attivato il depuratore di Castel Frentano e realizzati miglioramenti sugli impianti di Treglio e San Vito». Santa Liberata rientrerà nei limiti di legge per gli scarichi con benefici anche per le questioni relative al suo sequestro, avvenuto assieme a quello di altri 11 impianti Sasi nell’aprile del 2015 e di nuovo nel novembre 2016. «Ci stiamo mettendo in regola anche per altri impianti», chiude Basterebbe, «ad esempio abbiamo investito 235.000 euro su Villa Martelli, 450.000 euro su Santa Liberata, milioni per depuratori a Fossacesia, Casoli e Ortona».
BALNEABILITÀ. Gli effetti di una buona depurazione si vedono poi sulla qualità delle acque di balneazione. I dati indicano che il 69% dell’acqua dei tratti costieri abruzzesi è di qualità eccellente, il 13% è buona, il 4% sufficiente e il 14% scarsa. In quest’ultima categoria rientrano le foci dei fiumi, come il Feltrino che, ora, potrà tornare a respirare.
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