Nuovo distretto sanitario Ora è scontro sui tempi

19 Gennaio 2024

Scoppia la polemica per l’ex asilo Peter Pan dopo l’accordo tra Comune e Asl Febbo: «È troppo tardi». Fratelli d’Italia: «Scettici sul passaggio di proprietà»  

CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara assicura alla Asl che riuscirà a risolvere il rompicapo dei documenti spariti sulla proprietà del terreno dell’ex asilo Peter Pan entro marzo, termine indicato dalla stessa Asl come limite per non perdere i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Senza i fondi Pnrr, infatti, non si riuscirà a trasformare il vecchio asilo chiuso dalla precedente amministrazione comunale in una struttura sanitaria in grado di ridare a Chieti Scalo alcune delle funzioni di base del distretto sanitario chiuso nel 2019 dalla Asl. Ma dalle file dell’opposizione sono in tanti a esprimere preoccupazione sulla possibilità di arrivare a un accordo con la società Trafilerie Meridionali che pretende 400.000 euro per cedere il terreno al Comune. E sull’operato di sindaco e giunta piovono critiche. Per il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Febbo quella sull’ex asilo è una «patetica sceneggiata, messa in scena dal Comune di Chieti». Febbo pone problemi di tempo: «Il sindaco e i suoi assessori hanno dimenticato, o fingono, un piccolo particolare che, avendo chiesto il dissesto, il tutto dovrebbe passare per l’organo straordinario di liquidazione che è ancora nella fase iniziale di valutazione della massa passiva. Purtroppo i tempi per il Pnrr non sono compatibili con questa procedura che non ha alcun fondamento e che dimostra ancora una volta come chi governa questa città sia affetto da totale incapacità amministrativa, non avendo alcuna nozione giuridico-amministrativa come certificato anche dalla fuga dell’ex assessore Enrico Raimondi che non voleva incorrere in contenziosi patrimoniali».
Insorgono anche i consiglieri di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia: «Dal nostro punto di vista emerge come finora l'impossibilità di addivenire ad un accordo sia solo responsabilità del Comune. Più volte noi di Fratelli di Italia abbiamo rilevato in Commissione che non essendo il Comune proprietario del terreno ma solo dell'immobile, non avrebbe potuto addivenire a nessun atto di trasferimento del bene. Rimaniamo scettici anche riguardo alla volontà e alla capacità di poterlo fare ora. Il Comune, infatti, non ha ancora trovato i documenti con cui può provare che ha pagato l'esproprio del terreno a Trafilerie Meridionali. Gli eredi dal canto loro chiedono 400.000 euro come mediazione. La Asl ha l’accordo con il Comune di acquistare il terreno con fabbricato per 230.000 euro con perizia. Ci spieghi il sindaco come un ente in dissesto potrà trovare un accordo con Trafilerie. Dove pensano di trovare i fondi per portare avanti tali accordi?».