Nuovo ospedale, Olivieri sollecita la Regione

15 Marzo 2016

Il consigliere di Abruzzo Civico: «I fondi ci sono, si acceleri l’iter. E basta promesse per l’emodinamica»

VASTO. Cresce la preoccupazione per il futuro dell’ospedale. Il consigliere regionale di Abruzzo civico, Mario Olivieri, scrive un nuovo appello al presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, e all’assessore alla Salute, Silvio Paolucci, invocando la definizione delle priorità per la sanità del Vastese. Al primo posto c’è l’emodinamica. Il gruppo “Noi che vogliamo l’emodinamica al San Pio” ha raggiunto i 16.990 iscritti. Il responsabile, il dottore Ugo Aloè, nel ribadire che il gruppo non ha e non vuole avere alcuna connotazione politica ripete «No emodinamica, no voto». Aloè confida di poter ripetere a voce a tutti i candidati alla poltrona di sindaco la richiesta di diritto alla salute.

Olivieri è con loro. «Troppo tempo è passato da quando, a turno i vari direttori generali e i vari presidenti di giunta, hanno preso impegni sull’emodinamica, mai mantenuti. Dalle parole bisogna passare ai fatti», dice il consigliere regionale, «anche la procedura per la realizzazione del nuovo ospedale di Vasto attraversa una fase di non chiara lettura. Non è dato sapere, infatti, se la volontà della giunta regionale è univocamente orientata a realizzare in via prioritaria il nuovo ospedale di Vasto. È da notare che la Asl Lanciano-Vasto-Chieti è proprietaria del sito di circa dieci ettari, sul quale dovrà sorgere il nuovo ospedale. La decisione di realizzare la struttura in quel sito è stata presa dal Comune molti anni fa. È necessario pertanto accelerare le procedure per l’iter, compresa la stesura del progetto definitivo, e l’indizione della gara, visto che i fondi ci sono. Qualsiasi ritardo nella gestione dell’iter realizzativo non sarebbe giustificabile nei confronti del Vastese», sottolinea il consigliere regionale, che poi aggiunge: «È necessario dotare i Distretti sanitari di personale e mezzi e non ripetere gli errori di chi ci ha preceduti, chiudendo gli ospedali e lasciando il territorio sguarnito di servizi sanitari. Su queste priorità, caro presidente e assessore, intendo appuntare la vostra attenzione e chiedere una risposta, al fine di misurare la vostra e la mia credibilità nei confronti di questo territorio». (p.c.)