Nuovo ospedale «Se si farà a Chieti, Lanciano sparisce»

LANCIANO. «Finalmente anche gli amministratori di Lanciano hanno preso coscienza che i soldi per il nuovo ospedale Renzetti ci sono, frutto del lavoro degli ex amministratori regionali, visto che...
LANCIANO. «Finalmente anche gli amministratori di Lanciano hanno preso coscienza che i soldi per il nuovo ospedale Renzetti ci sono, frutto del lavoro degli ex amministratori regionali, visto che tirano fuori il quadro economico di riferimento dell’accordo Stato-Regione che prevede un nuovo presidio da 85 milioni di euro, 52 milioni dei quali derivanti dall’ex articolo 20 che in totale, contando anche i trasferimenti degli immobili, ammonta a 371milioni di euro. Quindi nessuna “barzelletta” come qualcuno ha definito la relativa programmazione sui 6 ospedali nuovi in Abruzzo. Ma la barzelletta viene fuori, ed è triste, quando si capisce che questi soldi verranno stornati per realizzare il nuovo presidio di Chieti».
Ritorna sulla polemica intorno alla realizzazione del nuovo ospedale di Lanciano e degli altri 5 presidi abruzzesi (Giulianova, Sulmona, Avezzano, Vasto e Penne), attesi da anni e di cui si sono perse le tracce in attesa dell’arrivo dei 240milioni dell’ex art. 20 dallo Stato, il capogruppo consiliare di Forza Italia, Manlio D’Ortona. Torna sulla polemica insistendo sul fatto che quei soldi, 371.517.000 euro, la delibera regionale del 23 maggio 2015 li destina alla realizzazione del presidio di Chieti. Che non rientrava in questa programmazione. Il tutto nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci sul fatto che «neanche un centesimo è stato tolto dalla realizzazione dei 6 nuovi ospedali» e che la delibera regionale «è una dichiarazione di pubblico interesse per la realizzazione del presidio di Chieti, che rappresenta la condizione preliminare per attivare il project financing per Chieti, che nulla c’entra con l’articolo 20».
Per D’Ortona non è così: “Il project financing di Chieti , ovvero un’opera realizzabile con capitale di privati da recuperare negli anni attraverso la gestione di servizi connessi all’ospedale, richiede necessariamente il contributo pubblico per il pareggio economico-finanziario dell’investimento. E la delibera del 23 maggio 2015 cita, per la copertura finanziaria in quota al pubblico, i fondi sui 6 ospedali più altri eventuali 90 milioni da certificare nella gestione finanziaria regionale del 2016. La stessa delibera stravolge la programmazione regionale cambiandone gli obiettivi rispetto agli interventi di edilizia sanitaria. E la nuova programmazione può modificare gli atti e gli accordi con lo Stato, contrariamente a quanto sostiene qualche amministratore locale, anche se porta via molto tempo».
Il problema del nuovo ospedale di Lanciano l’opposizione consiliare l’ha sollevata il 19 febbraio scorso con un’interrogazione che sarà discussa nell’assemblea civica dell’11 giugno a cui parteciperà anche Paolucci. «Chiediamo all’amministrazione Pupillo», dice D’Ortona «se vuole che si realizzi un nuovo ospedale a Lanciano, se condivide la volontà del presidente della Regione di realizzare un ospedale nell’area Chieti-Pescara con la consapevolezza che così cade la possibilità di realizzare l’ospedale nuovo a Lanciano».
Teresa Di Rocco
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