Nuovo Prg, tre pareri contrari: «Impatto troppo forte sulla città»

Soprintendenza, Asl e Provincia sollevano perplessità verso il nuovo strumento urbanistico L’associazione Tu.Viva: tanta cementificazione. L’assessore: lacune superabili, lo approveremo
ORTONA . «La proposta di nuovo Piano regolatore di Ortona deve praticamente ripartire da zero dopo i pesantissimi rilievi e le prescrizioni formulati da diversi enti, in particolare Soprintendenza, Asl e Provincia in conferenza dei servizi». Lo dice il coordinamento ambientalista Tu.Viva dopo aver visionato verbale della stessa conferenza dei servizi e i pareri raccolti dal Comune. «Pur chiudendo la conferenza in senso positivo, si subordina l’approvazione del nuovo Prg al rispetto delle prescrizioni e delle indicazioni sollevate dagli enti», fanno sapere dall’associazione. «Sembrerebbe fatta ma se si leggono i pareri ci si accorge che si dovrà praticamente ripartire da zero».
Gli ambientalisti spiegano come la Soprintendenza abbia «bocciato del tutto aree di espansione delle frazioni, chiesto di stralciare previsioni di alcune categorie di impianti turistici della zona costiera, chiesto di ridurre in generale la pressione edilizia con ulteriori stralci, totali o parziali, di insediamenti previsti in aree vincolate o di alto valore paesaggistico». Per quanto riguarda la Provincia, invece, nel suo parere ha richiamato come parte integrante «quello già rilasciato nel 2011 al momento della formazione del nuovo piano» dice il coordinamento Tu.Viva. In quello stesso parere l’ente bocciava senza appello l’impostazione del Piano, lamentando l’eccesso di cemento a fronte di analisi territoriale e demografica incongrua. Infine la Asl «ha rilevato importanti lacune, dalle aree di rispetto dell’impianto Eni a rischio di incidente rilevante ai corridoi con relative fasce di rispetto degli elettrodotti e altre questioni attinenti la tutela della salute pubblica», dice il coordinamento Tu.Viva. Quest’ultimo «rilevando la contraddizione di aver concluso positivamente la conferenza dei servizi davanti a macroscopiche bocciature e censure, con l’escamotage dell’obbligo di rispettare le prescrizioni arrivate dagli enti, ha scritto al Comune evidenziando che dovendo accogliere queste indicazioni il Prg dovrà ripartire da zero. Altrimenti il nuovo Piano, che prevede decine di ettari di cementificazione anche in aree pregevoli come l’ingresso delle riserve dell’Acquabella e di Ripari di Giobbe, verrebbe quasi certamente fermato dai giudici in caso di ricorso».
Ma l’assessore all’urbanistica Maria Giambuzzi replica: «Le criticità espresse nei pareri sono state vagliate dai tecnici e ritenute superabili con apposite motivazioni e modifiche. Quindi si procederà all’approvazione».
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