Nuovo rettore, comincia la corsa: Stuppia e Fusero in pole position

Verso la candidatura il direttore del laboratorio simbolo della lotta al Covid e il docente di Architettura Ma per presentarsi c’è tempo fino al 23 gennaio. Il vincitore entrerà in carica a partire dal 6 giugno
CHIETI. Corsa al nuovo rettore della d’Annunzio: si parte. Con la pubblicazione ufficiale del decreto del decano dell’ateneo, la docente Giuseppina Lavecchia, sono state indette ufficialmente le elezioni per il successore di Sergio Caputi. Il voto si tiene a fine febbraio, ma Caputi resterà in carica fino al prossimo 6 giugno. Sono chiamati a eleggere il nuovo rettore non solo i docenti universitari, ma anche il personale tecnico e amministrativo e i rappresentati degli studenti. Il termine per la presentazione delle candidature scade il 23 gennaio. Al momento non ne è stata presentata alcuna ufficialmente, ma ci sono almeno due professori che hanno espresso la volontà di correre per il rettorato. Sono il docente di genetica medica Liborio Stuppia e quello di urbanistica Paolo Fusero.
PER ORA è CORSA A DUE
Per entrambi non è la prima volta. Stuppia e Fusero ci avevano già provato nel 2017 quando la spuntò Caputi. Stuppia, che arrivò anche al ballottaggio finale, 60 anni, è direttore del laboratorio di Genetica molecolare della d’Annunzio, sceso in prima linea nella lotta al Covid. Il professore è stato preside della facoltà di Psicologia (dal 2011 al 2013) e direttore del Dipartimento di scienze psicologiche, della salute e del territorio (dal 2012 al 2017). Si è laureato in Medicina alla d’Annunzio e si è specializzato in Ematologia sempre alla d’Annunzio. Fusero, anche lui 60enne, è architetto. È stato componente del Comitato tecnico organizzatore dell’università telematica Leonardo da Vinci (dal 2004 al 2011), membro del consiglio di amministrazione dell’ateneo (dal 2006 al 2011), vicepreside della facoltà di Architettura (dal 2004 al 2011), senatore accademico e direttore del dipartimento di Architettura (dal 2014 al 2020). Attualmente fa parte del cda di ateneo.
LA FORZA DELL’AREA MEDICA
Stuppia è esponente dell’area medica della d’Annunzio, area che tradizionalmente ha espresso (con qualche eccezione) i rettori dell’università. Questo settore è il più ampio dell’ateneo e dunque il più forte in termini di voto. Sempre che si presenti unito. Se l’ampio fronte medico dovesse spaccarsi, allora ci sarebbero buone possibilità per un esponente di altre aree universitarie, come appunto Fusero. Al momento l’area medica sembra compatta, nel senso che non sono state espresse volontà di candidature da parte di altri esponenti. Ma sino al 23 gennaio tutto è ovviamente possibile. Nel 2017, alle ultime elezioni per il rettorato, si sono presentati in sei. Ma erano altri tempi, alla d’Annunzio si respirava tutt’altra aria e l’ateneo, che allora attraversava una stagione difficile anche dal punto di vista giudiziario, era effettivamente frammentato.
CHI È CHIAMATO AL VOTO
Possono votare i circa 800 docenti e ricercatori universitari, tutto il personale tecnico e amministrativo con contratto a tempo indeterminato, compresi i collaboratori ed esperti linguistici, e i rappresentati della Consulta degli studenti. Il voto pieno è riservato solo ai professori di ruolo, di prima e di seconda fascia, ai ricercatori a tempo indeterminato e ai componenti della Consulta degli studenti. I ricercatori a tempo determinato, il personale tecnico e amministrativo e i collaboratori linguistici esprimono invece il loro voto con il sistema del voto ponderato. Le elezioni si svolgeranno per la prima volta in maniera telematica, per cui non saranno costituiti seggi elettorali, né commissioni di seggio e di scrutinio. L’elettore potrà esprimere una sola preferenza. La votazione è valida se partecipa almeno la metà degli aventi diritto. Nel computo per il raggiungimento del quorum, i voti delle diverse categorie che si esprimono con voto ponderato saranno considerate secondo i meccanismi di ponderazione.
LE DATE ELETTORALI
Il 23 gennaio alle ore 13 scade il termine per la presentazione delle candidature. Quelle pervenute saranno sottoposte al vaglio della commissione elettorale, già nominata dalla decana e presieduta da Massimo Sargiacomo. L’elenco dei candidati sarà reso pubblico il giorno successivo. I programmi elettorali devono essere trasmessi all’atto della presentazione delle candidature. La propaganda elettorale viene sospesa nel giorno precedente al primo giorno di voto e per l’intera durata delle operazioni, rispettando il silenzio elettorale. La prima votazione è indetta per martedì 28 febbraio. Se dovesse andare a vuoto (nel caso in cui non si raggiunga il 50% più uno dei voti), la seconda votazione è fissata per mercoledì primo marzo. La terza per giovedì 2 marzo. Nel caso in cui anche l’esito della terza votazione risulti infruttuoso, venerdì 3 marzo ci sarà il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
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