Nuovo scontro tra Asl e Comune sul terzo centro vaccinale in città

24 Luglio 2021

Dopo l’annuncio del sindaco Ferrara di volerlo aprire a Colle dell’Ara, interviene l’azienda sanitaria: «Se non sarà tutto pronto entro il primo agosto, la struttura dovrà essere attivata al Foro Boario»

CHIETI. La sanità a Chieti non trova pace. Acque di nuovo agitate tra Comune e Asl sui centri vaccinali. Dopo l’ultimo sopralluogo al Palazzetto dello sport di Colle dell’Ara, in cui sembrava che la Asl si fosse quasi convinta a utilizzare la struttura che il Comune ha messo da mesi a disposizione della campagna vaccinale, adesso arriva una nuova improvvisa sterzata del direttore generale Asl Thomas Schael. All’indirizzo del Comune, infatti, ieri è arrivata una lettera che sa di ultimatum: «Con la presente si chiede un riscontro entro e non oltre la data odierna», si legge, «sui tempi di attivazione del palazzetto di Colle dell’Ara come punto vaccinale della città di Chieti a partire dal primo agosto 2021. Qualora non sia possibile rispettare i suddetti termini è necessario procedere con l’attivazione del punto vaccinale presso il Foro Boario, come stabilito nella riunione tenutasi presso il Comune di Chieti il 16 luglio scorso. Si resta in attesa di un vostro cortese riscontro». Seguono le tre firme del vertice Asl, quella del direttore amministrativo Giovanni Stroppa, del direttore sanitario Angelo Muraglia e del direttore generale Schael. Al di là della formula di cortesia finale, le poche righe della comunicazione fanno pensare che il rapporto Asl-Comune sia virato nuovamente al brutto, dopo la pace ritrovata nell’incontro del 16 luglio scorso. E se è vero che il sindaco Diego Ferrara aveva assicurato che il palazzetto di Colle dell’Ara poteva essere pronto subito, sin dal mese di agosto, certamente non si aspettava che la Asl lo avrebbe richiesto dal primo giorno del mese. In realtà, da quello che risulta, gli uffici comunali stavano lavorando per far sì che la struttura fosse pronta per il 4 agosto. L’incontro di metà mese aveva effettivamente disegnato, come ricorda la lettera, due opzioni per aprire la terza sede vaccinale in città: Colle dell’Ara da una parte e gli spazi espositivi del Foro Boario dall’altra. Ognuna delle due sedi aveva pro e contro. Per Colle dell’Ara c’era, ad esempio, il problema della mancanza di aria condizionata, problema che sembrava essere stato risolto nel corso del sopralluogo di due giorni fa; per il Foro Boario, che invece ha un impianto di condizionamento già funzionante, il problema sta nel fatto che la Camera di commercio lo rivuole indietro entro il 30 ottobre.
Anche l’università d’Annunzio ha bisogno di rimettere in funzione in PalaUda per le normali attività universitarie, ma la scadenza cadrebbe a metà settembre. E dunque, da questo punto di vista, non si capisce la fretta della Asl per avere il palazzetto di Colle dell’Ara dal primo agosto. Nel frattempo il sindaco Ferrara, a breve, riunirà il comitato ristretto dei sindaci Asl e si parlerà anche della campagna vaccinale anti-Covid.
©RIPRODUZIONE RISERVATA