Nuovo sindaco a Chieti: la città si prepara al ballottaggio con l’incognita apparentamenti

Si tornerà alle urne per scegliere chi fra Giovanni Legnini e Cristiano Sicari dovrà prendere il posto di Diego Ferrara. Appuntamento il 7 e 8 giugno
CHIETI. Si andrà al ballottaggio nei giorni 7 e 8 giugno a Chieti, unico capoluogo abruzzese dove si è votato per il rinnovo del Consiglio comunale, anche se l'esito del voto non è definitivo a causa di una sola delle 54 sezioni - la n. 10 con 779 elettori - ancora bloccata: gli atti sono stati inviati all'ufficio centrale per il completamento delle operazioni.
I cittadini torneranno alle urne per scegliere fra Giovanni Legnini, che allo stato attuale si attesta sul 47,20%, e Cristiano Sicari fermo al 27,47%. Legnini, ex vicepresidente del Csm ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, è sostenuto da una coalizione che riunisce Pd, M5s, Avs, il polo civico del vicesindaco uscente, Paolo De Cesare, e le liste a lui collegate. Sicari, volto nuovo della politica teatina e civico, è sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi moderati e la lista civica Chieti progetto. Saranno a questo punto importanti eventuali apparentamenti per il centrodestra: Mario Colantonio, sostenuto da Lega, Azione politica e Udc, si è piazzato al terzo posto (16,64%) con un consenso personale che supera quello delle liste. Peseranno anche i voti degli altri candidati: l'ex consigliere comunale del Pdl, nel 2010, Alessandro Carbone ha ottenuto il 4,76% dei voti, l'ex assessore della Giunta uscente di centrosinistra Giancarlo Cascini oltre il 3,13%.

