Nuovo sopralluogo nella casa E la Procura chiama i Ris

8 Febbraio 2018

MONTEODORISIO . Il procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio (nella foto) è tornato ieri mattina nella casa in cui Antonio Lizzi è stato ucciso. Il nuovo sopralluogo è stato fatto per una...

MONTEODORISIO . Il procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio (nella foto) è tornato ieri mattina nella casa in cui Antonio Lizzi è stato ucciso. Il nuovo sopralluogo è stato fatto per una ricostruzione dettagliata dell’omicidio.
Come accertato dall’autopsia, Lizzi è morto per asfissia: i colpi violenti hanno fratturato le costole e forato i polmoni. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’omicidio. La Procura cerca di capire se l’omicidio sia avvenuto a conclusione di un litigio e soprattutto se il nastro adesivo che immobilizzava la vittima sia stato usato prima o dopo la morte. L’anziano potrebbe essere stato colpito improvvisamente secondo un piano di morte da tempo coltivato dall’omicida e che ha colto di sorpresa la vittima. Tra gli aspetti ancora non chiariti riguardanti l’omicidio, c’è anche la posizione della vittima al momento del primo colpo. Il cadavere di Lizzi era all’ingresso della sua abitazione, ma potrebbe anche essere stato spostato in quel punto dopo che tra vittima e carnefice c’è stato un diverbio.
Il magistrato e i carabinieri hanno ricontrollato minuziosamente anche l’esterno della casa e il viale all’imbocco del quale Lizzi ha lasciato il furgone Fiorino con la spesa dentro, e tutte le pertinenze. Nei prossimi giorni a Monteodorisio arriveranno anche i carabinieri del Ris per eseguire ulteriori e sofisticate analisi sul luogo del delitto, alla ricerca di tracce del Dna dell’assassino. (p.c.)
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