Nuovo stadio, c’è il piano: sopralluoghi in tre aree

9 Ottobre 2024

La società neroverde valuta un terreno vicino all’ateneo e due a Santa Filomena Ma il primo obiettivo è aumentare la capienza dell’Angelini riaprendo i distinti

CHIETI. Riaprire subito il settore distinti per portare la capienza a 5mila spettatori e primi sopralluoghi in tre aree di Chieti Scalo per costruire un nuovo stadio da 15-20mila posti solo per il calcio che possa ospitare anche concerti ed eventi. La nuova società del Chieti vuole investire anche sull’impiantistica sportiva. Lo stadio Angelini, che a oggi ha una capienza di 3.999 posti e il settore distinti chiuso da anni, non basta più per contenere l’entusiasmo della tifoseria e va stretto alla nuova proprietà. La conferma arriva da Altair D’Arcangelo, business developer della Wip Finance Sa, società che detiene l’85% del Chieti. «Affrontare il tema dello stadio non è semplice, ma è un problema che non possiamo più ignorare», dice Altair. «Una capienza così ridotta non è compatibile con le nostre ambizioni e con le politiche di coinvolgimento che stiamo attuando, mirate a portare a Chieti un pubblico sempre più ampio, anche da fuori città».
IL NUOVO STADIO
Torna d’attualità il tema di un nuovo stadio solo per il calcio, senza la pista di atletica. Un progetto di cui si parla da anni e che ora potrebbe diventare realtà con la proprietà di investitori svizzeri. Il presidente neroverde Gianni Di Labio ha già effettuato tre sopralluoghi per individuare i terreni dove potrebbe sorgere la nuova casa del Chieti. Sono state individuate due aree nella zona di Santa Filomena, di cui una nell’ex rimessa della filovia. L’altra area che si sta valutando è nelle vicinanze del campus universitario. Quella di Santa Filomena sarebbe l’area più adatta perché ben collegata con l’uscita dell’asse attrezzato e dell’autostrada. «Sul nuovo stadio ci stiamo lavorando», conferma il presidente Di Labio, che sui social ha pubblicato il rendering del nuovo stadio dell’Udinese, che potrebbe essere preso come modello. «Stiamo facendo dei sopralluoghi per individuare un’area idonea e facilmente raggiungibile. Il nuovo stadio vorremmo farlo in sinergia con l’università d’Annunzio perché riteniamo che questo connubio possa portare benefici a tutta la città. La soluzione migliore sarebbe quella di avere uno stadio solo per il calcio e per ospitare i grandi eventi, lasciando così l’Angelini all’atletica che mi sembra il luogo più idoneo per questa disciplina».
RISTRUTTURARE L’ANGELINI
Il nuovo stadio è un discorso futuristico. Nell’immediato la società si sta muovendo per ristrutturare l’Angelini e aumentare la capienza di mille posti anche in vista delle prossime gare di cartello contro Teramo, Sambenedettese e L’Aquila. «La priorità adesso è questa», dice Di Labio, «uno stadio più capiente inizia a diventare un’esigenza importante per quello che vogliamo fare. Noi vogliamo che la domenica sia una festa dello sport e vogliamo coinvolgere più gente possibile. Non possiamo più tenere i distinti chiusi. Ogni volta che vado allo stadio e vedo quel settore chiuso e vuoto mi si stringe il cuore. Stiamo valutando gli interventi da fare e i costi per riaprire i distinti. Speriamo di farlo in tempi stretti».
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