Obiettivo integrazione: partono i corsi di italiano

ORTONA. Al via, da lunedì della prossima settimana, il corso di alfabetizzazione per stranieri promosso dal Rotary club di Ortona con il sostegno dell’amministrazione comunale. È stato presentato...
ORTONA. Al via, da lunedì della prossima settimana, il corso di alfabetizzazione per stranieri promosso dal Rotary club di Ortona con il sostegno dell’amministrazione comunale. È stato presentato ieri durante una conferenza stampa il progetto elaborato e portato avanti dal club ortonese, con l’obiettivo di offrire un servizio agli stranieri immigrati che hanno bisogno di imparare la lingua italiana. Un vero e proprio incentivo all’integrazione e all’inclusività quello messo a disposizione dal Rotary, che si colloca in un momento storico importante, nel quale la percentuale degli arrivi di immigrati in Italia è salita vertiginosamente.
Gli iscritti al corso sono 83, attesi da trenta ore di lezione che si svolgeranno sia di mattina che di pomeriggio, proprio per rispondere al meglio alle esigenze di tutti i partecipanti, anche in base ai vari orari di lavoro. Gli insegnanti che svolgeranno le lezioni in modo volontario al momento sono cinque, ma gli organizzatori fanno sapere che, qualsiasi docente fosse interessato a prestare la sua professionalità, sarebbe ben accetto considerato il numero elevato di partecipanti al corso.
«Si tratta di un’attività che rientra nel campo di azione del Rotary club, rivolto agli immigrati che arrivano in Italia e non conoscono la nostra lingua», ha spiegato la presidente Tania Buccini, «è un modo per ispessire le maglie del tessuto sociale e per rafforzare le relazioni e garantire un più alto livello culturale». Anche il sindaco Leo Castiglione è intervenuto nel merito: «Una collaborazione con questa associazione importante che porta frutti concreti», ha detto il primo cittadino, «grazie al presidente e a tutti i soci. Ortona dimostra, ancora una volta, una sensibilità importante per quanto riguarda il tema dell’accoglienza e della solidarietà in un momento così delicato come quello che tutta l’Italia sta vivendo con l’emergenza degli sbarchi e del crescente numero di arrivi». (b.p.)
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