Occupazione Orienta incontra gli studenti

11 Gennaio 2019

VASTO. Il lavoro che cambia, andando oltre il mito del posto fisso. È l’iniziativa che fa tappa oggi in due scuole superiori di Vasto promossa da Orienta. Il tour nelle scuole d’Italia consiste nell’...

VASTO. Il lavoro che cambia, andando oltre il mito del posto fisso. È l’iniziativa che fa tappa oggi in due scuole superiori di Vasto promossa da Orienta. Il tour nelle scuole d’Italia consiste nell’incontrare i giovani studenti che stanno per scegliere il loro futuro, spiegando cosa si aspetta il mondo del lavoro da loro. L’incontro, che prende spunto dal libro “Nove mosse per il futuro”, si svolge di fronte a una platea di circa 400 studenti del liceo Mattioli e dell’Iis Mattei di Vasto e alla presenza di numerosi direttori del personale di importanti aziende del territorio vastese, di associazioni di impresa e dell’Aidp Abruzzo e Molise (Associazione dei direttori del personale). Intervengono, inoltre, il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e l’assessore alla cultura, Anna Bosco. All’incontro partecipano, oltre a Giuseppe Biazzo (AD Orienta Spa), Alfonso Orfanelli, presidente Aidp Abruzzo e Molise; Caterina Celenza, presidente Associazione provinciale albergatori di Chieti; Giuseppe Silvestri, direttore d’esercizio Autoservizi Cerella; Vincenzo Madonna, global procurement manger Valsagro Spa; Nicola D’Emma, direttore amministrativo Del Giudice Srl; Manuela Rosselli, direttore risorse umane, A-R. Proget srls; Fausto Zulli, presidente colleggio sindacale Aidp nazionale e consulente del lavoro. Presente, inoltre, Valeria Giaccari, Ad Myourjob srl che presenta la prima piattaforma di orientamento al lavoro con video online (www.myourjob.it).
«Il nuovo mercato del lavoro è permeato dal concetto di flessibilità. Il mito del posto fisso è definitivamente tramontato», spiega Biazzo, «e la garanzia del lavoro, oggi, passa soprattutto dalla capacità di essere costantemente attrattivi per il mondo del lavoro. Questo vuol dire maggiori incertezze ma anche più opportunità. Per cogliere tali opportunità occorre una nuova mentalità capace di metter in sintonia le nuove generazioni con il loro futuro. Una nuova mentalità fatta soprattutto di intraprendenza, etica del lavoro e umiltà. In questo senso il ruolo della scuola è decisivo». (s.c.)
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