Offese social, Raimondi finisce nella bufera

L’assessore dà della «minorata» alla consigliera Letta, poi chiede scusa. L’opposizione: si dimetta
CHIETI. Una frase su Melania Trump innesca una polemica tutta teatina, che arriva sino alla richiesta di dimissioni dell’assessore Enrico Raimondi. Tutto parte da un’offesa, prima scritta su Facebook e poi cancellata, a seguito dell’appello che la consigliera leghista Emma Letta ha lanciato per condannare la battuta del giornalista Alan Friedman che ha dato della “escort” all’ex first lady americana. Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alle pari opportunità Giancarlo Cascini avevano subito raccolto l’appello e si era espresso pro Letta anche l’intergruppo consiliare delle donne voluto dalla consigliera Pd Barbara Di Roberto. Tutto procedeva bene sino a quando l’assessore Enrico Raimondi, commentando su Facebook la posizione di Letta con le consigliere Di Roberto e Carla Di Biase, dà della «minorata» a Letta, stimato medico di famiglia alla sua prima esperienza consiliare. Raimondi ha subito ritirato il post e, in uno successivo, ha chiesto scusa alla dottoressa dicendo che il termine non era rivolto a lei: «Porgo le mie scuse alla consigliera Letta se si è sentita offesa da un messaggio da me scritto e che nelle mie intenzioni non era rivolto certamente a lei. Dispiace che si stia utilizzando un mio commento, peraltro da me rimosso a distanza di poco tempo, per alimentare una polemica che non fa bene alla politica». Ma nonostante le scuse, la discussione è divampata. «Abbiamo raggiunto ormai una misura ampiamente colma», scrivono Fabrizio Di Stefano, Mario Colantonio e Liberato Aceto a sostegno della collega, «questa amministrazione, che non si sta distinguendo per grandi capacità amministrative, sta invece facendosi notare per l'attivismo sui social con l'aggressività da parte di molti dei suoi componenti». Interviene anche il coordinatore cittadino Lega, Anna Lisa Bucci, che chiede le dimissioni di Raimondi. Bucci non risparmia neanche Di Roberto: «È grave che il Raimondi, assessore esterno, non legittimato da alcun voto di preferenza, abbia appellato la dottoressa Letta quale “minorata”, ma altrettanto grave appare il commento della Di Roberto che nemmeno per l’appartenenza di genere ha sentito il moto di ribellione verso l’aggressione di Raimondi». Anche la coordinatrice del circolo di Italia Viva, Rita Centofanti, chiede le dimissioni. Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, nel condannare la posizione di Raimondi, chiede a sindaco e vicesindaco di prendere posizione e Di Biase sottolinea come «l’offesa resta comunque nei confronti della categoria di chi ha problemi veri». Dalla maggioranza l’unica a prendere posizione contro Raimondi è Azione Politica, la cui consigliera, Serena Pompilio, è da tempo in posizione critica verso l’intera maggioranza. (a.i.)

