Offese su Facebook, via ai danni

5 Febbraio 2020

Pupillo parte civile contro un medico che lo insultò per le buche

LANCIANO. Si è costituito parte civile e ha chiesto un risarcimento danni di 30.000 euro (eventualmente da destinare a progetti per contrastare i discorsi d'odio e la violenza verbale non solo online) il sindaco Mario Pupillo tramite l'avvocato Matteo Benedetti, nella prima udienza del processo in cui è imputato Fabio Mauri, medico specialista frentano, accusato di diffamazione a mezzo web e minacce verso il sindaco e il presidente della Provincia.
Secondo l'accusa infatti Mauri sui social avrebbe criticato con parole offensive Pupillo, in particolare per le condizioni delle strade. «Mario», ha scritto il medico, «ormai la tua idiozia è mondiale... più scemo di te non c’è… quando ti incontrerò ti tirerò uno schiaffo per ogni buca stradale che (...) avete lasciato: mettiti il casco con i buchi per le corna».
Poi altre offese nei post in cui Mauri tira in ballo anche altri tra cui il predecessore di Pupillo in Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, il «socio», che accusa anche di «essersi rifatto la palazzina sul lungomare con i soldi destinati alle strade».
Anche Di Giuseppantonio, difeso dall’avvocato Paolo Sisti, ha denunciato il medico per diffamazione e minacce ottenendone il processo, fissato al 5 maggio. In quella sede i due procedimenti, di Pupillo e di Di Giuseppantonio, saranno riuniti. Nell’udienza di ieri infatti il giudice Andrea Belli ha accolto la richiesta dell'avvocato di Mauri, Errico Sacco, di riunire in un unico processo i due fascicoli trattandosi degli stessi reati di diffamazione, basati sugli stessi post. (t.d.r.)
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