Officina Masciangelo Qui nascerà il museo dell’arte tipografica

3 Gennaio 2023

Donati dall’erede al Comune edificio, caratteri e attrezzature Di Campli: è una iniziativa di rilevanza culturale ed educativa

LANCIANO. Un museo dell'arte tipografica nei locali dell'antica Officina Masciangelo. Il consiglio comunale ha accettato la proposta dall'erede, Aldo De Aloysio, di donare al Comune di Lanciano l'immobile di corso Roma e i beni in esso contenuti: arredi, caratteri e attrezzature della storica e prestigiosa Tipografia Masciangelo, che avviò la sua attività nel 1863. La proposta era già stata presentata nel 2016 all'amministrazione Pupillo, senza esito, ed è stata quindi riproposta all'amministrazione guidata dal sindaco Filippo Paolini che ha portato avanti la trattativa.
«Si tratta di una donazione modale, la prima per il Comune di Lanciano», spiega l'assessore al patrimonio, Graziella Di Campli, «e in quanto tale, come prevede l'articolo 793 del codice civile, pone al donatario degli oneri da rispettare. Tra questi ci sono la destinazione dell'immobile a museo dell'arte tipografica, ospitando anche la sede dell'associazione Centro studi Masciangelo, di cui de Aloysio è presidente, e un vitalizio di 500 euro mensili. Richieste tutte accettate dall'amministrazione comunale, che ritiene predominate l'interesse pubblico della donazione, e poste al vaglio del consiglio comunale».
Nella seduta di mercoledì scorso la minoranza si è astenuta dalla votazione. «Non perché fossimo contrari», spiega il consigliere Leo Marongiu, «ma al momento si configura come la donazione di un bene indisponibile per il Comune, senza certezze su investimenti futuri necessari per adeguare i locali a uso museale. Ci siamo quindi astenuti attendendo di verificare la bontà degli impegni presi dall'amministrazione».
La perizia effettuata dall'ufficio patrimonio ha fissato in 89mila euro il valore della donazione; al momento l'immobile di 133 metri quadrati, più un locale interrato di altri 20, è impraticabile. «Siamo disponibili ad affrontare la spesa di un'eventuale ristrutturazione dell'immobile e di restauro dei beni mobili», conferma l'assessore Di Campli, «la donazione non si perfezionerà che con un atto notarile, a quel punto ci metteremo all'opera per un progetto che attinga risorse dal Pnrr, da altre fonti di finanziamento o da un mutuo. Siamo fermamente convinti che questa donazione abbia una notevole rilevanza storico-culturale, sociale, educativa», sottolinea l'assessore Di Campli, «la Tipografia Masciangelo era una delle più prestigiose della regione, lì si è formato Rocco Carabba. Importante è la riscoperta culturale di alcune realtà non più praticate a Lanciano ma che ne hanno determinato il passato: vogliamo che continuino nel presente e nel futuro delle nuove generazioni. Tra gli obiettivi strategici del nostro mandato c'è quello di creare una rete dei musei civici: quello dell'arte tipografica è il primo passo, a cui seguirà la ristrutturazione del Museo civico».
L'incarico per un progetto di fattibilità per il recupero dell'immobile a Santa Maria Maggiore, chiuso da anni, è stato affidato lo scorso agosto. «Nel sistema museale rientra anche la creazione di un percorso sensoriale per diversamente abili nel museo archeologico del polo di Santo Spirito», aggiunge il vicesindaco e assessore alla cultura Danilo Ranieri, «mentre un museo della Resistenza lancianese, anche in vista dell'80° anniversario del 5 e 6 ottobre 1943, può essere l'obiettivo della seconda parte del nostro mandato».
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