Oggi al Marrucino “Il valore dei fatti” del giudice Radoccia

17 Dicembre 2021

CHIETI . Sarà presentato oggi alle 17.30 il libro “Il valore dei fatti”, scritto dal giudice Italo Radoccia, magistrato al tribunale per i minorenni dell’Aquila. La presentazione, organizzata dall’ass...

CHIETI . Sarà presentato oggi alle 17.30 il libro “Il valore dei fatti”, scritto dal giudice Italo Radoccia, magistrato al tribunale per i minorenni dell’Aquila. La presentazione, organizzata dall’associazione Noi del G.B. Vico, è in programma al foyer del teatro Marrucino con l’intervento di Michele Cascavilla, ordinario di Sociologia del diritto all’università d’Annunzio di Chieti, e del giudice Camillo Romandini, magistrato della Corte d’Appello di Roma. Durante l’appuntamento, che verrà moderato dal giornalista del Centro Pietro Lambertini, ci saranno letture di Alessio Tessitore.
“Il valore dei fatti” è la terza opera di Radoccia, magistrato dal 1997 e già docente di materie giuridiche all’università della Calabria, sede di Cosenza, e ateneo d’Annunzio: nel 2004 ha pubblicato “Diritto e beni culturali” e nel 2009 “Alle radici della giuridicità”, opera che ha ottenuto il primo posto per la saggistica al Premio internazionale Città di Firenze Ut pictura poesis. Stavolta, Radoccia passa in rassegna l’elemento centrale di un ordinamento penale: il fatto concreto e i valori connessi. Un’analisi di filosofia del diritto con «il passaggio dalla centralità della legge alla centralità dell’uomo di legge»: «Il diritto», recita il libro, «è il fenomeno che più fortemente di ogni altro esprime la tendenza all’oggettivazione dei valori, da far valere secondo un criterio di verità al di là della distinzione tra “verità processuale” e “verità reale” che lascia spesso il senso di una giustizia incompiuta; il diritto nasce dal fatto e in definitiva nella valutazione dei fatti trova il suo compimento». Il libro si apre con la prefazione dello psichiatra Alessandro Meluzzi: «Il dottor Radoccia, da buon magistrato», scrive Meluzzi, «avvezzo a considerare il diritto non una disciplina esclusivamente speculativa bensì eminentemente pratica, tesa cioè pragmaticamente a dirimere questioni e a rendere giustizia a chi la chiede, affronta i temi più scoscesi delle fondazioni stesse dello ius a partire da quelle contrapposizioni classiche che sono state alla base anche della dottrina contemporanea».