Oggi al via i saldi tra timori e polemiche

5 Gennaio 2019

I numeri di Confcommercio: ogni famiglia spenderà 140 euro, negozianti traditi da politici incompetenti

CHIETI
Percentuali di sconto che oscilleranno tra il 20% ed il 50%. Un budget, per famiglia, di poco superiore alle 140 euro e la speranza di risollevare un andamento degli affari che, anche nell’anno appena trascorso, non ha fatto registrare picchi significativi. Scattano oggi i saldi invernali in Abruzzo e Confcommercio anticipa le previsioni del mercato. «I saldi», dichiara Marisa Tiberio, presidente di Confcommercio Chieti, «rappresentano comunque una ghiotta occasione per risvegliare i consumi dopo un anno caratterizzato da molte preoccupazioni per i commercianti, schiacciati da consumi che non decollano, dalla concorrenza sleale, dalle vendite incontrollate on-line e da un’imposizione fiscale asfissiante. Secondo una stima dell’Ufficio Studi di Confcommercio, i saldi saranno in linea con quelli dello scorso anno, con una spesa pro capite di circa 141 euro a famiglia. La stagione degli sconti, malgrado tutto, resta una grande opportunità sia per il cliente, che può trovare vere occasioni per acquisti che ha rimandato, sia per i commercianti che potranno affrontare con più serenità le prossime scadenze». Confcommercio insiste anche sull’importanza di supportare quei negozi che, con le proprie vetrine, contribuiscono a sostenere la città anche in termini di sicurezza. «Negli ultimi cinque anni nel nostro Paese abbiamo perso oltre 100mila esercizi e 250mila posti di lavoro, con 647mila negozi sfitti lungo lo stivale. Il nostro territorio», avverte Tiberio, «conferma questo trend con dati che promettono di essere addirittura peggiori di quelli nazionali. Le colpe sono da addebitare a una politica miope e incompetente che guarda solo ai nuovi insediamenti. I saldi rischiano di perdere tutto il loro appeal a causa della corsa sfrenata allo sconto tutto l’anno. Basti pensare che i saldi invernali sono stati anticipati da un Black Friday che continua ogni anno ad allungarsi a dismisura». Confcommercio diffonde anche un vademecum per acquisti rispettosi dei regolamenti ministeriali in materia, sottolineando: la discrezionalità del negoziante per la prova e il cambio dei capi in saldo, a meno che questo non sia danneggiato o non idoneo; il carattere preferibilmente stagionale dei capi e il loro deprezzamento se non venduti entro un certo periodo; l’obbligo del negoziante di indicare per ogni capo in saldo il prezzo normale, lo sconto e il prezzo finale. . ©RIPRODUZIONE RISERVATA.