Oggi c’è l’addio a Luisa: un intero paese è in lutto

5 Dicembre 2019

I funerali nella chiesa di San Salvatore per la donna uccisa a bastonate dal marito Il sindaco: «Siamo vicini ai figli: la loro è sempre stata una famiglia modello» 

TORINO DI SANGRO. Oggi per Torino di Sangro è il giorno del dolore. Alle 11 sono fissati i funerali di Luisa Ciarelli, 65 anni, nella chiesa di San Salvatore, a pochi metri dal municipio. Tutta la comunità, compreso il sindaco Nino Di Fonso, si stringerà a Concetta e Dino, i figli della donna uccisa a colpi di bastone dal marito Domenico Giannichi, 68 anni. L’uomo si trova nel carcere di Vasto in una cella con altri detenuti e continua ad avere vuoti di memoria sull’accaduto. Il difensore, l’avvocato Alberto Paone, ritiene a questo punto prematura qualsiasi considerazione e inopportuno azzardare nuovi passaggi. «Aspettiamo il risultato dell’autopsia», insiste il legale. Fondamentale saranno i risultati della perizia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio che saranno depositati fra 90 giorni.
L'avvocato Paone sta acquisendo tutte le cartelle cliniche dell'uxoricida ed è probabile che presto venga richiesta una perizia psichiatrica. Altrettanto probabile è l'ipotesi che il difensore di Giannichi chieda il giudizio con rito abbreviato. Al momento però è tutto in fase di ipotesi. La casa di via Montesecco è ancora sotto sequestro e così pure la Panda di Giannichi. In settimana sono previsti nuovi accertamenti da parte dei carabinieri.
Tutto questo per fare la massima chiarezza su quei tragici minuti che hanno distrutto una famiglia. Ogni futura decisione sarà condivisa dall’avvocato Paone con i figli di Luisa. Ed è a loro che pensa il sindaco Nino Di Fonso. «Questa vicenda è dolorosa e triste per tutta la comunità», ripete il primo cittadino. «A maggior ragione per i figli di Domenico e Luisa. La loro è sempre stata una famiglia a modo. Quanto è successo è davvero inspiegabile». La cerimonia funebre sarà celebrata da don Pietro De Crescenzo, parroco di San Salvatore. Non sarà facile neppure per il sacerdote trovare le parole giuste per lenire il dolore dei familiari della vittima. La tragedia resta, per quanti conoscono Domenico, un fatto inspiegabile. Anche a San Salvo, dove l’uomo lavorò molti anni fa alla Magneti Marelli di Piana Sant'Angelo, divenuta poi Denso, il comportamento del 68enne appare assurdo. «È sempre stato un uomo taciturno», dicono, «ma mai violento. I problemi di salute lo hanno chiuso in se stesso».
Anche Luisa Ciarelli era una persona estremamente tranquilla. «Da qualche tempo non usciva più», dice una vicina di casa. «Forse dietro quell’isolamento c'era già qualcosa che poi è sfociato nell’omicidio».
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