Oggi i funerali dell’aggressore Il sindaco: follia imprevedibile

Alle 11 nella chiesa di San Rocco l’addio a Penna, domani a Chieti l’ultimo saluto a Mattioli Il dolore di Seccia: «Sapevamo delle liti tra i vicini, ma questa è una sconfitta morale per tutti»
TORREVECCHIA TEATINA. Oggi i funerali di Benito Penna, domani l’addio a Vincenzo Mattioli. La tragedia che si è consumata domenica pomeriggio unisce due comunità. È sotto choc Torrevecchia Teatina, dove stamattina alle 11, nella chiesa di San Rocco, sono in programma i funerali di Penna, 80 anni, che ha messo fuoco al vicino di casa utilizzando la benzina ed è rimasto a sua volta ucciso a causa di una fiammata di ritorno. A Chieti, nella chiesa di San Francesco Caracciolo (alle 16 di domani), verrà invece dato l’ultimo saluto a Mattioli, 64 anni, vittima dell’aggressione pianificata dal confinante. Nel capoluogo teatino vivono infatti gli anziani genitori di Vincenzo, piegati da un dolore indicibile.
Nelle prossime ore il sostituto procuratore Marika Ponziani, che ha coordinato le indagini dei carabinieri della stazione di Chieti principale, archivierà il fascicolo per «morte del reo». Inutile disporre le autopsie. Non ci sono dubbi sulla dinamica del delitto innescato da oltre un decennio di liti per questioni di confine e ricostruito dai militari della tenente Maria Di Lena con il video registrato dalle telecamere installate sull’abitazione di Mattioli.
Succede tutto in pochi secondi, alle cinque del pomeriggio, tra i civici 12 e 14 di via Vaschiola. Benito viene ripreso mentre fa avanti e indietro al confine delle due villette. Vincenzo, con una macchinetta fotografica, decide di avvicinarsi e riprendere la scena. I due si scambiano qualche parola, ma nessuno è in grado di dire cosa, perché l’impianto di videosorveglianza non registra l’audio. A dividerli c’è quel muro in mattoni che, negli ultimi tempi, ha esacerbato gli animi fino a rendere impossibile qualunque rapporto. Fatto sta che, all’improvviso, Benito prende un secchio pieno di liquido infiammabile e, a due riprese, scaraventa il contenuto prendendo in pieno Vincenzo. Forse quest’ultimo non si rende conto di ciò che sta per succedere, perché resta lì e continua a filmare la scena. Passa solo qualche secondo e il vicino getta contro di lui un accendino acceso. In un attimo, il corpo di Mattioli diventa una palla di fuoco. Ma anche Penna viene investito dal ritorno di fiamma e si accascia sull’asfalto. Il giorno successivo, entrambi muoiono per la gravità delle ustioni.
«Quando succedono episodi del genere», dice il sindaco di Torrevecchia Francesco Seccia, «non servono troppe parole: è una tragedia e, al tempo stesso, una sconfitta per tutta la comunità. In tanti erano a conoscenza dei dissidi tra Penna e Mattioli, ma nessuno poteva mai immaginare che potesse sfociare in un episodio simile. Ripeto: è una sconfitta morale per tutti noi. La nostra è una cittadina tranquilla, dove tutti ci vogliamo bene. Siamo sconvolti».
«Vincenzo», dice l’avvocato Antonello D’Aloisio, legale e amico della vittima, «è stato assurdamente strappato ai suoi affetti per mano della follia umana. Mi mancheranno le nostre chiacchierate e i nostri momenti spensierati».

