Oggi il mercato alla Villa, sono pronte 60 bancarelle

Gli ambulanti tornano in piazza Mazzini e via Costanzi dopo oltre trent’anni I cittadini: «Così ci saranno più posti auto, ma speriamo che il luogo sia rispettato»
CHIETI. Parte oggi la sperimentazione dello storico mercato del venerdì alla villa comunale. Sono pronti i 60 ambulanti che dalle prime luci dell’alba di stamattina si stanno sistemando a piazza Mazzini e in via Costanzi. Oggi il mercato ritorna in quella che, più di 30 anni fa, è stata una delle sue prime postazioni, poi spostato lungo il Corso e poi in via della Liberazione e XXIV Maggio. Sono divisi, invece, i pareri dei cittadini: c’è chi pensa che la Villa sia «una scelta eccellente» e chi teme per la tutela del polmone vede della città.
LA NUOVA POSTAZIONEIl trasferimento alla Villa è per ora solo in via sperimentale. «Siamo convinti che sarà un successo», commenta l’assessore al Commercio Manuel Pantalone, «è frutto di un percorso che abbiamo condiviso con la categoria e la commissione commercio presieduta dalla consigliera Barbara Di Roberto che ringrazio». L’attenzione da parte del Comune è andata anche sulla salvaguardia e cura del posto. «Con l’assessore Chiara Zappalorto abbiamo sviluppato tutte le prescrizioni atte a fare in modo che si potesse proteggere il polmone verde della città», continua Pantalone. Quanto alle postazioni delle 60 bancarelle: otto ambulanti della frutta e della verdura saranno in via Costanzi e i restanti attorno alla fontana e nelle vie davanti al bar e al parco giochi.
GLI AMBULANTI I protagonisti dello spostamento sono pronti e, soprattutto, fiduciosi della sperimentazione. «Bisogna verificare se il progetto fatto su carta con la sistemazione e apertura dei banchi sarà comodo», dice Vittorio Bongrazio, «la soluzione è interessante ma si vedrà in corso d’opera». Gli ambulanti saranno attenti anche al posto. «Chi fa il nostro lavoro è abituato ai luoghi storici», aggiunge Bongrazio, «sappiamo come comportarci».
I CITTADINI I cittadini sono divisi sul trasferimento. C’è chi come Teresa Brunetti pensa sia «una scelta eccellente», e chi vuole la Villa senza bancarelle. «Così come il Corso», dice Anna Maria Ucci, «anche la Villa e i punti più importanti della città bisogna lasciarli liberi». «Ho paura per l’ambiente», confessa Rita Di Meo «ma è giusto lasciare via della Liberazione libera così ci potranno essere più posti auto». Non è la prima vota che il mercato si svolge in piazza Mazzini. «Ricordo bene quando si faceva il mercato alla villa negli anni ’80», racconta Tina Bernardone, «tante signore scendevano dal pullman alla Trinità per andare al mercato, era vicino anche ai negozi del Corso e di via Arniense. Poi si è spostato verso Madonna del Freddo, lì fu proprio brutto perché troppo lontano. Poi a piazza Valignani e al Corso dove era discreto, ma toglieva l’accessibilità ai negozi. Il Corso deve rimanere libero così da ammirare le bellezze delle vetrine e quelle architettoniche. La migliore soluzione è la villa comunale: è bello vedere gli ambulanti con i loro articoli sparsi sui tavoli, appesi ai tendaggi nella cornice verde della villa».

