Oggi l’addio a Mirella Gli amici: resterai con noi

5 Agosto 2020

Nella chiesa di San Donato i funerali della giovane morta nello schianto in auto  Il ricordo dei colleghi di lavoro: non dimenticheremo mai i suoi occhi bellissimi

LANCIANO. È il giorno dell’addio a Mirella Di Menno Di Bucchianico. La 41enne, deceduta lunedì sera all’ospedale civile di Pescara, cinque giorni dopo lo schianto in auto sulla circonvallazione, torna oggi a Lanciano, nella sua città. La salma muoverà dall’ospedale del capoluogo adriatico per arrivare alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di San Donato, nella contrada di Villa Martelli dove la giovane donna risiedeva. Saranno in tanti a darle l’ultimo saluto e a unirsi al dolore della mamma Maria, del papà Ernesto, imprenditore edile in pensione, dei fratelli Gabriella e Federico e degli amati nipoti. Ci sarà anche l’altra famiglia, quella dei colleghi e amici della ditta Rimfruit di Sant’Apollinare, a San Vito Chietino, dove Mirella lavorava ormai da anni. «Ha iniziato a lavorare con noi almeno dieci anni fa», dice il titolare dell’azienda ortofrutticola, Italo Catenaro, «Mirella era addetta al confezionamento della frutta e al controllo qualità. Stava facendo formazione per diventare responsabile della qualità, per passare dalle linee a un incarico di maggiore responsabilità. Contavamo molto su di lei, sia lavorativamente che come persona. Era gioviale, allegra, forte, non si abbatteva e non si arrendeva davanti alle difficoltà. Sul lavoro era perfetta, precisa, puntuale. La sua morte improvvisa è stato un trauma per noi», sottolinea Catenaro, «questa è una piccola azienda, con 30 dipendenti, siamo come una famiglia e Mirella ne era parte. Era una donna solare, aperta, positiva, benvoluta da tutti, ma al contempo riservata per quanto riguarda la sua vita privata. Siamo tutti distrutti». Oggi, in segno di lutto, la Rimfruit resta ferma per tutta la giornata. La tragica scomparsa della 41enne ha destato vivo cordoglio in città. La giovane vita di Mirella Di Menno Di Bucchianico si è spezzata contro il guardrail sulla circonvallazione a Pescara. All’1.30 circa, la notte tra mercoledì e giovedì scorsi, la giovane stava tornando a casa, da sola, dopo essere stata a una cena. Alla guida della sua Lancia Y, per motivi ancora tutti da chiarire, ha perso il controllo della vettura ed è carambolata più volte contro il guardrail. Le sue condizioni erano parse subito molto gravi, ma per giorni ha combattuto per rimanere in vita dal letto della Rianimazione dell’ospedale di Pescara. Lunedì, poi, la terribile diagnosi dei medici e, dopo sei ore di osservazione, la conferma che non ci fossero più speranze. Era bella Mirella, sguardo magnetico, fisico sportivo, allegra e sorridente. «Una collega di lavoro dal sorriso immancabile e con una forza che sfoderava sempre e ovunque», la ricorda sui social Simona Catenaro. «Una forza della natura», aggiunge un’altra collega, Maria Teresa Veri. «Non ci sono addii per noi», è il messaggio degli amici di sempre, «ovunque tu sia, sarai sempre nei nostri cuori. Ciao Mirella».