Oggi l’addio a Tommaso morto in spiaggia a 81 anni

Alle 10 i funerali di Garzarelli. La ricognizione esclude il decesso per annegamento Il comandante del porto: regole da seguire per la sicurezza degli amanti del mare
ORTONA. La salma di Tommaso Garzarelli, l’ortonese di 81 anni che è morto sabato pomeriggio al Lido Saraceni, è stata riconsegnata ai familiari. Il magistrato della procura di Chieti, Anna Lucia Campo, non ha disposto l’autopsia e così oggi si celebrano i funerali. Le esequie si tengono alle 10, nella chiesa di San Giuseppe, dove i parenti e i conoscenti di Garzarelli possono tributargli l’ultimo saluto.
Non è morto annegato l'anziano: è questo il responso che i medici hanno potuto accertare dopo la tragedia di sabato pomeriggio. Per l’ottantunenne è stato fatale l’arresto cardiocircolatorio che lo ha colpito mentre stava facendo il bagno. Nessun tentativo di rianimazione messo in pratica dai soccorritori, attraverso la respirazione bocca a bocca, il massaggio cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore, è stato sufficiente per salvare la vita all’ortonese.
Si tratta della prima vittima del mare in Abruzzo in questa stagione balneare che fa tornare d’attualità le buone maniere da mettere in pratica quando si è in spiaggia per evitare situazioni di pericolo.
È il comandante della Capitaneria di porto di Ortona, Nicola Attanasio, a sottolineare come ci siano delle regole da rispettare per i bagnanti. A breve partirà l’operazione “Mare Sicuro 2015”, con la quale la stessa Capitaneria metterà in campo il proprio dispositivo di vigilanza della costa, per garantire il trascorrere sereno delle attività balneari da parte dei fruitori del mare e per la sicurezza delle persone che si recano in spiaggia.
«La sicurezza in mare è un argomento che ci sta particolarmente a cuore», commenta il comandante Attanasio. Questi, poi, indica alcune norme di buon senso da seguire per evitare pericoli, una sorta di decalogo del bagnante per rapportarsi in maniera sicura con il mare. Regole semplici ma essenziali: «È preferibile non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa indicante condizioni meteo avverse o assenza del servizio di sicurezza e salvataggio», raccomanda Attanasio, «dopo lunga esposizione al sole, inoltre, entrare in acqua gradualmente ed evitare di fare il bagno in presenza di mal di testa, sensazione di freddo o vertigini, eccessivo fastidio alla luce, sonnolenza. Infine, lasciare trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno».
Semplici accorgimenti che possono salvare la vita.
Alfredo Sitti
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