Oggi l’addio al dottore morto per l’incendio

16 Luglio 2020

Schiavi d’Abruzzo si stringe intorno a Di Lazzaro: il rogo innescato da un corto circuito della cappa

SCHIAVI D’ABRUZZO. Oggi è il giorno del dolore per Schiavi d’Abruzzo. Questa mattina alle 11 si celebrano, nei locali dell’ex poliambulatorio in via della Circovallazione – la chiesa di San Maurizio è inagibile per lavori –, i funerali di Giovanni Di Lazzaro, 75 anni, il medico morto martedì scorso soffocato dal fumo di un principio di incendio che si era sviluppato nella sua casa. I funerali si svolgono seguendo il protocollo post Covid, ma l’intero paese è idealmente accanto al fratello e alla sorella del 75enne.
I vigili del fuoco e i carabinieri hanno scoperto che le fiammate erano state provocate da un corto circuito nella cappa di aspirazione della cucina. Il medico è riuscito a spegnere le fiamme e, subito dopo, ha chiamato la donna delle pulizie per togliere i resti degli oggetti inceneriti. Ma Di Lazzaro ha sottovalutato gli effetti del fumo: mentre aspettava la collaboratrice domestica, il medico ha perso i sensi a causa dei miasmi che hanno intossicato i polmoni. I carabinieri, coordinati dal maresciallo Walter Scampamorte, comandante della stazione dei carabinieri di Castiglione Messer Marino, hanno rimesso un rapporto al sostituto procuratore di Vasto, Michele Pecoraro. Il magistrato non ha ritenuto necessaria l’autopsia sul corpo del medico ed ha riconsegnato subito la salma ai familiari.
Di Lazzaro, che in passato era stato anche consigliere comunale a Schiavi, era un medico benvoluto da tutti per la grande disponibilità. «La sua scomparsa», ha ripetuto ieri il sindaco Luciano Piluso, «è una perdita gravissima per l’intero paese».
Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati anche da Roma, dove vivono e lavorano molti professionisti originari di Schiavi d’Abruzzo. «Ci ha lasciati il medico di tutti», ha detto il sindaco di Montazzoli, Felice Novello, paese dove Di Lazzaro ha prestato servizio a lungo. (p.c.)