Oggi l’interrogatorio del prof interdetto

False presenze durante le lezioni universitarie: il primario Gabriele Di Giammarco davanti al giudice
CHIETI. Verrà interrogato oggi alle 11 il professor Gabriele Di Giammarco, pescarese di 63 anni, docente di Medicina e chirurgia dell’università d’Annunzio e primario della Clinica cardiochirurgica dell’ospedale di Chieti. Il noto professionista, indagato per truffa e falso, è stato interdetto per un anno dal giudice Luca De Ninis su richiesta del procuratore Francesco Testa e del sostituto Giancarlo Ciani: è accusato di aver attestato molte più lezioni rispetto a quelle effettivamente tenute. Nell’aula 3 del tribunale di Chieti, Di Giammarco – assistito dall’avvocato Leo Brocchi – avrà l’opportunità di fornire la sua versione dei fatti. In base alla ricostruzione della procura, le irregolarità riguarderebbero mille ore di tutoraggio non eseguite. Intercettazioni telefoniche e ambientali, ma non solo: nell’indagine sono entrate anche le testimonianze di 41 tirocinanti, che sono stati convocati nella caserma della guardia di finanza e presi a verbale dai militari della compagnia di Chieti, coordinati dal colonnello Serafino Fiore e dal capitano Giuseppe Laganà. Gli studenti, come spiegato dagli investigatori, hanno confermato le «numerose» assenze del docente nelle ore in cui – in base all’annotazione sul registro elettronico – doveva essere in ospedale a fare tirocinio. In alcune circostanze è emerso come l’indagato si trovasse all’estero, addirittura a Cuba.
L’università d’Annunzio, in conseguenza del provvedimento giudiziario, ha sospeso Di Giammarco e altrettanto ha fatto la Asl Lanciano Vasto Chieti, nel cui ospedale il docente lavora in base a una convenzione fra la stessa azienda sanitaria e l’ateneo. Ora l’università sta valutando se interessare il consiglio di disciplina. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

