Oggi l’ultimo saluto a Ciammaichella «Uomo di solidarietà»

11 Marzo 2021

Funerali in forma privata per l’avvocato stroncato dal Covid I ricordi degli amici: «Era l’anima della vita culturale teatina»

CHIETI. Si terranno questa mattina alle 11 i funerali di Paolo Ciammaichella, avvocato ed ex assessore regionale, scomparso martedì dopo essere stato contagiato dal Covid. I funerali si terranno in forma strettamente privata. Sarà presente solo la famiglia, i figli Patrizia e Marco, la moglie Lina Barrucci, il genero Pietrangelo Morgante, la nuora Roberta e una piccola rappresentanza di amici stretti. A cominciare da quelli dell’associazione dedicata agli ex alunni del liceo classico, Noi del G.B. Vico, che Ciammaichella, vivace animatore della vita culturale cittadina, aveva contribuito a fondare e di cui era stato presidente. Stefano Marchionno, l’attuale presidente, ricorda l’incontro con Ciammaichella che avvenne proprio quando era studente al Vico: «Ho conosciuto Paolo oltre trent’anni fa, frequentavo la 4ª B del liceo classico e strinsi un buon rapporto di amicizia, che dura tutt’ora, con suo figlio Marco. Me lo ricordo come un uomo politico, molto indaffarato, cordiale ed affabile. Poi lo persi di vista ma, divenuto avvocato, l’ho incontrato un giorno in tribunale a Chieti e abbiamo iniziato a parlare della nostra Chieti, dei problemi che la affliggevano e di cosa avremmo potuto fare per migliorarne le condizioni, come se ci fossimo visti fino a due giorni prima. Fu lui che, nel 2006, mi chiamò per entrare in Noi del G.B. Vico. Successivamente, quando Paolo fu nominato capo della delegazione Fai di Chieti, mi chiamò a collaborare e “fare qualcosina insieme”: abbiamo dato vita a nove anni di splendide iniziative che hanno portato la nostra delegazione, rifondata dal nulla, a risultati eccezionali. Con lui ho imparato una cosa fondamentale: l’amicizia e i rapporti personali vengono prima di ogni altra cosa. Quando ci si impegna nel mondo associativo e si vuole perseguire un fine “alto”, si debbono abbandonare i personalismi e collaborare per raggiungere, tutti insieme, l’obiettivo. Ha sempre avuto una marcia in più e ha sempre avuto un amore viscerale per la nostra Chieti e probabilmente ha raccolto meno di quanto seminato».
Anche per Giustino Angeloni il ricordo di Ciammaichella passa attraverso il liceo classico: «Fu lui a convincere mia madre a lasciarmi frequentare il classico. Per me fu la svolta della vita e io, giovane liceale, iniziai a nutrire per lui quasi una venerazione. Lui era una di quelle poche persone che metteva la città prima di tutti gli interessi individuali o di parte. Questo era il suo spirito. Aveva Chieti come punto di riferimento nel cuore. Purtroppo il Covid ci ha negato anche la possibilità di salutarlo degnamente: avrebbe meritato uno di quei funerali con San Giustino strapieno e Schola Cantorum».
Mimmo D’Alessio, consigliere nazionale delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) di cui Ciammaichella era stato uno dei dirigenti nazionali, ha condiviso con lui la passione per la politica e il mondo associativo: «È stato il mio maestro», dice, «nelle Acli è stato un grande presidente provinciale e regionale del movimento. Ci mancherà come amico, come aclista e come irriducibile animatore della vita civica e culturale teatina».
Ciammaichella mancherà anche al mondo dei Lions: «Paolo è stato una delle colonne portanti per decenni dei Lions Chieti Host», dice il presidente Giampiero Neri, «è stato promotore di tante iniziative ed è presidente durante il congresso nazionale del 2016 che ha portato proprio qui a Chieti. Ci mancherà perché era un motore della vita associativa. Ci mancherà per la sua vivacità culturale e organizzativa. Ha portato avanti lo spirito lionistico di collaborazione, amicizia e aiuto verso chi aveva bisogno».
Lo ricorda anche l’ex consigliere comunale Alessandro Marzoli: «L’avvocato era un uomo di profonda cultura, sinceramente innamorato della nostra città e delle nuove generazioni. Ho avuto modo di collaborare con lui quando decise di costituire l’associazione Noi del G.B. Vico e di viaggiare insieme per una visita al sepolcro di Moro. Sono convinto che la città di Chieti lo ricorderà sempre con orgoglio e ammirazione».