Oggi l’ultimo saluto a Lanetta Il cordoglio del giornalismo

LANCIANO. È il giorno dell’addio a Vincenzo Lanetta, patron di Antenna 10 scomparso lunedì all’età di 74 anni. Il funerale dell’editore si tiene questa mattina, alle 11, nella cattedrale della...
LANCIANO. È il giorno dell’addio a Vincenzo Lanetta, patron di Antenna 10 scomparso lunedì all’età di 74 anni. Il funerale dell’editore si tiene questa mattina, alle 11, nella cattedrale della Madonna del Ponte. Pioniere dell’informazione radiotelevisiva privata in Abruzzo, Lanetta si è spento all’ospedale di Lanciano. «È stato uno dei protagonisti della rivoluzione culturale che in Abruzzo, come in tutta Italia, portò alla nascita di un nuovo modo di fare giornalismo più vicino ai territori», lo ricorda il Sindacato dei giornalisti abruzzesi, «ha sempre interpretato il suo ruolo con schiettezza e sincerità. Con la famiglia ha sempre condiviso il suo progetto editoriale e oggi alla moglie Margherita, ai figli Sabrina, Miriana, Nico e Daniele, vanno le nostre più affettuose condoglianze per la perdita, non solo professionale ma anche umana, di una persona che ha fatto parte della storia dell’informazione in Abruzzo».
Cordoglio per la scomparsa di Lanetta viene espresso anche dal presidente del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), Filippo Lucci: «È riuscito sempre a garantire, anche nei momenti più complessi come la crisi economica del settore, un servizio di qualità che puntasse alla crescita del territorio».
«Vincenzo Lanetta è stato un editore televisivo di grande intuito e talento», lo ricorda il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, «la sua capacità imprenditoriale gli ha consentito di attraversare anche le fasi più turbolente delle rivoluzioni che hanno interessato, negli ultimi 40 anni, il mondo dell’editoria televisiva. Le soddisfazioni professionali si sono alternate a momenti difficili, anche sotto il profilo personale, che mai lo hanno scoraggiato dal restare uno dei protagonisti del mondo dell’informazione regionale. Oggi lascia una famiglia di giornalisti ai quali va il pensiero e la solidarietà dell’ordine professionale».
«Ne ho sempre apprezzato la vivacità mentale», è il ricordo dell’amico Filippo Paolini, ex sindaco di Lanciano, «ha saputo costruire molto intorno a sé, in un mondo non facile come quello della comunicazione». Per Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e giornalista a Telemax quando Lanetta era amministratore, «è stato un imprenditore ingegnoso che, dal 1985, ha saputo portare molte innovazioni nel mondo televisivo privato abruzzese. Trentaquattro anni al servizio dell’informazione, dai modi gentili ma preparato e determinato. Un coraggio che spesso lo ha fatto soffrire ma che gli ha dato anche molte soddisfazioni. L’Abruzzo perde un uomo lungimirante e sincero, un personaggio fuori dal coro». (s.so.)

