Oggi l’ultimo saluto ai coniugi morti nello schianto in auto

Conclusi gli accertamenti: un malore la causa dell’incidente Il sindaco: «Affiatati nella vita e uniti da un destino tragico»
ARI. Ari saluta Vincenzo e Maria Rosa, la coppia scomparsa tragicamente martedì scorso a causa di un incidente stradale lungo la via principale del paese in contrada Sant’Antonio. Terminato l’esame esterno sulle due salme, è stato dato il via libera alle esequie che si tengono nel pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale. Vincenzo Brenna, 94 anni, e Maria Rosa Raspa, 79 anni, si erano sposati nel 1988. Lui era appena tornato dal Venezuela, dove aveva vissuto e lavorato per parecchi anni; lei, originaria di Vasto, insegnava in una scuola elementare di Francavilla al Mare, la primaria Alento: da quando si sono conosciuti non si sono più lasciati. E la morte li ha colti insieme.
Probabilmente è stato un malore a causare l’incidente. Vincenzo, alla guida dell’auto, in un tratto rettilineo di via Sant’Antonio, ha perso il controllo del veicolo e si è schiantato contro un albero. Inutili i soccorsi, arrivati anche in elicottero: non si è potuto far altro che constatare il decesso di entrambi. Quella stessa mattina Maria Rosa, sulla chat del centro ricreativo per anziani del Comune, quasi fosse un presagio, aveva mandato senza alcun motivo preciso un messaggio di saluto a tutti gli amici. Un messaggio che ora resta scolpito nel cuore di tanti.
«Una coppia così affiatata nella vita che il destino ha voluto tragicamente unire anche nell’ultimo istante», ha commentato il sindaco Marcello Salerno, accorso sul luogo dell’incidente insieme al medico di famiglia Meri Bonatti. Da quando era arrivata ad Ari, Maria Rosa si era integrata molto bene nella vita del paese. Al centro anziani – che i partecipanti hanno ribattezzato Centro Allegro – era protagonista di molte iniziative e insieme all’amica Maria Teresa Aquilone scriveva piccole commedie che poi interpretava per il divertimento di tutti. Vincenzo passava invece le ore a giocare a carte con gli amici o a leggere libri e giornali. Spesso prendeva l’auto e si fermava in contrada Rossipinti, il punto più panoramico del paese da dove si può ammirare il mare e la montagna, e qui trascorreva il tempo a leggere.
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