Oggi Paglieta dà l’addio all’operaio morto in moto

I funerali di Cesare Giangiacomo alle 16 nella chiesa di Santa Maria Assunta L’autopsia non chiarisce se il 60enne ha urtato la mietitrebbia prima di cadere
PAGLIETA. L’autopsia non dissipa i dubbi sulla dinamica dell’incidente che ha causato la morte di Cesare Giangiacomo, l’operaio Sevel, originario di Francavilla ma residente da anni a Paglieta, vittima giovedì mattina di un incidente stradale in contrada Torre. Il 60enne stava percorrendo la strada provinciale che da Paglieta conduce a Torino di Sangro quando all’improvviso, in curva, si è accorto che una mietitrebbia, da una stradina secondaria, si stava immettendo sulla provinciale. La dinamica dell’incidente -i rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri di Atessa e Paglieta- fin dall’inizio non è stata chiara.
L’esame autoptico, eseguito ieri dall’anatomopatologo Domenico Angelucci nel Policlinico di Chieti, ha evidenziato un trauma cranico di entità importante, alcune fratture e diverse abrasioni, lesioni presenti tutte sul lato destro del corpo. È certo che Giangiacomo, nel momento dell’urto, non indossasse il casco che, però, è stato trovato sul posto, con le cinghiette allacciate. Angelucci si è riservato 60 giorni di tempo per la sua relazione, per la quale si rendono necessari i confronti con i periti e i rilievi dei carabinieri. Resta il dubbio se il centauro abbia urtato contro la mietitrebbia che si stava immettendo sulla strada (in questa ipotesi il casco dovrebbe essere lesionato), oppure, spaventato dalla presenza imponente e inaspettata della mietitrebbia, potrebbe aver perso il controllo del mezzo, cadendo e finendo, dopo aver strisciato sull’asfalto, contro il cordolo in cemento della cunetta opposta al suo senso di marcia. La risposta non è di poco conto ai fini delle eventuali responsabilità. Intanto i mezzi sono stati posti sotto sequestro e il guidatore della mietitrebbia, N.D.C., 35 anni, di Paglieta, che non si sarebbe accorto di un eventuale urto, è stato indagato per omicidio stradale colposo.
Giangiacomo giovedì stava andando al mare. Stava percorrendo una strada che conosceva bene, ma il caso ha voluto che una mietitrebbia si stesse immettendo sulla provinciale proprio al momento del suo passaggio. L’addio all’operaio Sevel si tiene oggi, alle 16, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Cesare lascia la moglie Luciana. In paese lo ricordano come una persona a modo, mai fuori le righe e ben voluta da tutti.
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