Oggi Salvini arriva in città Di Stefano: vinceremo noi

Alle 13.30 il leader della Lega torna a Chieti per lanciare l’ex parlamentare Novità sul fronte delle liste: «Tanti vogliono candidarsi, farò una civica anch’io»
CHIETI. «Sono onorato della presenza di Matteo Salvini a Chieti: Salvini vuole un sindaco della Lega alla guida di una città del centrosud che sappia amministrare e che gli faccia fare una bella figura seguendo la tradizione già avviata al nord». L’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega, accoglie così Salvini: oggi alle 13.30, nel palazzo della Provincia, è in programma la visita del leader del Carroccio. «Una grande sorpresa per noi», dice Di Stefano. Salvini si siederà al centro e ai due lati ci saranno proprio Di Stefano e il capo della Lega in Abruzzo, il deputato Luigi D’Eramo. La Lega vuole mettere la sua bandiera su Chieti.
«Il ritorno di Salvini a Chieti a così poca distanza dalla visita dello scorso 22 dicembre e con la promessa di numerosi altri passaggi in campagna elettorale, significa che quello che mi ha sempre detto è vero», afferma Di Stefano, «Salvini vuole che la Lega governi a Chieti». Il piano dell’ex ministro dell’Interno è stabilire in città un presidio per sfondare poi verso il sud. Ma il centrodestra non è ancora d’accordo con la candidatura di Di Stefano: «La visita di oggi non serve a mandare messaggi agli alleati, non ce n’è bisogno», dice Di Stefano, «ma di certo gli alleati potranno dedurre che anche un eventuale tavolo nazionale dei partiti non potrebbe dare altro che questa indicazione. La Lega ha attenzione su Chieti e il 24 febbraio verrà anche il vice segretario nazionale Andrea Crippa». Tra gli obiettivi di Salvini c’è anche quello di serrare i ranghi dopo le proteste interne: Antonello D’Aloisio, candidato sindaco nel 2015 e candidato alle ultime europee, ha abbandonato il partito tra le polemiche.
Di Stefano si sente il candidato sindaco nonostante il no di Forza Italia che con l’assessore regionale Mauro Febbo prima ha chiesto le primarie di coalizione e ora è al lavoro per formare un asse con Italia Viva: «Io non voglio vincere le elezioni, la sfida vera è ridare una prospettiva di crescita e sviluppo a questa città», afferma Di Stefano, «vado avanti con gli incontri con il territorio, con il mondo delle imprese e delle professioni, con persone che mi sollecitano le problematiche cittadine da risolvere. Tra i problemi ci sono la sanità e il lavoro che manca e mi sto già muovendo sui canali romani che ben conosco per trovare prospettive e soluzioni».
Novità in vista sul fronte della formazione delle liste: Di Stefano farà la lista del sindaco. «Vista la grande disponibilità di candidature farò anche la lista del sindaco: ho ricevuto tante richieste esplicite da parte di persone che ambiscono a essere legate a me al di fuori dei simboli di partito: queste richieste mi lusingano e mi caricano di responsabilità».
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