Oggi si vota sulla cittadinanza onoraria a Mussolini

GUARDIAGRELE. Il consiglio comunale torna a riunirsi oggi alle 18.15, per votare la proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa con deliberata 123 nel corso del...
GUARDIAGRELE. Il consiglio comunale torna a riunirsi oggi alle 18.15, per votare la proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa con deliberata 123 nel corso del consiglio comunale del 23 maggio 1924. La proposta è stata presentata dal gruppo di opposizione Guardiagrele il Bene in Comune, guidato dall’ex sindaco Simone Dal Pozzo.
Quel giorno di 97 anni fa, a presiedere l’assemblea civica c’era Remo della Porta, fratello del celebre poeta Modesto, che rivolgendosi ai consiglieri comunali disse: «Proponendo a voi il conferimento della cittadinanza a sua eccellenza Benito Mussolini, io sento di essere, oggi più che mai, l’interprete fedele, non solo del voto dei vostri animi, ma di tutta la cittadinanza guardiese». Il duce era stato Guardiagrele un anno prima, esattamente il 22 agosto del 1923, per visitare il costruendo sacrario della Maiella di Bocca di Valle. Per della Porta, la cittadinanza era concesso a prova di «tangibile ammirazione e gratitudine per l’uomo che ha redento e guida l’Italia, verso i più alti destini».
Oggi il gruppo consiliare di centrosinistra chiede al consiglio comunale di cancellare tutto questo: se Guardiagrele ha concesso la cittadinanza onoraria a persone che furono internate nel suo territorio, alla senatrice Liliana Segre, all’organizzazione Amnesty International e, appena nel 2019, all’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e alla Brigata Maiella, non può tollerare nel novero dei suoi concittadini anche il fondatore del fascismo.
La vicenda ha acceso gli animi negli ambienti politici guardiesi e rintuzzato la polemica tra centrosinistra e centrodestra. (g.i.)

