Oggi torna la Processione: sono 19 i varchi per entrare

All’imbrunire il corteo. L’arcivescovo Forte: il Signore è dalla parte di chi soffre
CHIETI. Chieti si sveglia oggi aspettando l’imbrunire. È il giorno del ritorno della Processione. I due anni del Covid l’hanno bloccata al cammino solitario di monsignor Bruno Forte con la croce in braccio. Adesso può tornare al suo antico splendore. La pandemia impone comunque delle limitazioni ma il rito, tra i più antichi d’Italia, torna a compiersi. Accompagnato da 300 tra musici e cantori, che intonano lo struggente canto del Miserere di Saverio Selecchy, dalle confraternite degli incappucciati, con a capo l’arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti e il suo grande stendardo nero, il corteo torna a farsi largo tra due ali di gente in religioso silenzio. «La Processione», dice l’arcivescovo, «porta con sé soprattutto un messaggio: il Signore è dalla parte di chi soffre. È un Dio vicino, è il Dio che ci ama al punto da far suo il nostro dolore e di donarci così la sua gioia, la sua vita e la sua speranza. Pasqua è il trionfo della vita e come tale va vissuta, non astrattamente ma nella concretezza di quel bisogno di speranza, amore e pace che ognuno di noi porta nel cuore».
TRADIZIONE E RESTRIZIONI Ma perché la tradizione possa tornare a compiersi non si può dimenticare che il Covid continuare a circolare. Comune e prefettura hanno varato dunque una serie di restrizioni: l’obbligo della mascherina, il divieto di seguire il corteo sacro, un numero massimo di presenze fissato a 14mila. Tutto il percorso sarà infatti strettamente controllato. Ai varchi stazionerà personale apposito che si occuperà del conteggio delle presenze. Sul percorso della Processione sono stati individuati 24 varchi, 5 completamente interdetti al pubblico e 19 presidiati.
TUTTI I VARCHI Quelli chiusi sono le scalette di via Vitocolonna, quelle tra via Pianell e via dei Celestini, quelle tra via de Attiliis e via da Guardiagrele, quelle tra via San Michele e via da Guardiagrele e il varco tra via dei Tintori e via Olivieri. I varchi accessibili ma presidiati sono: l’uscita del Terminal bus tra via Herio e largo Cavallerizza, quelli tra via dei Vezii e via Herio, tra via Spaventa e via Herio, tra via di Porta Napoli e via Herio, tra via Vernia e via Pianell, tra via Paolucci e via Pianell, tra viale IV Novembre e via Paolucci, tra via XXIV Maggio e via della Liberazione, tra via Nicolini e viale Amendola, tra via Armellini e via Papa Giovanni, tra via Porta Monacisca e viale Amendola, tra via Armellini e via Papa Giovanni, tra via Papa Giovanni e le scalette di via Solario, tra via da Guardiagrele e via Papa Giovanni, tra via Arniense e via da Guardiagrele, le scalette a monte di largo dell’Addolorata, tra via Porta Pescara e via Olivieri, tra via degli Agostiniani e via Olivieri, tra via Arniense e piazza Rocchetti (scalette di piazza San Giustino).
IL PERCORSO Alle 19 la Processione esce dalla cattedrale, attraversa il cantiere di piazza San Giustino grazie a un’apposita passerella e inizia il suo percorso. Da piazza San Giustino si snoda lungo via Pollione, piazza Valignani, via De Lollis, piazza Matteotti, via Arniense, via dei Crociferi, via Vicoli, largo Sant’Agata, via Galiani, via degli Agostiniani, via Toppi, corso Marrucino, piazza Valignani, corso Marrucino, piazza Trento e Trieste, via Zecca, via Ravizza, via Priscilla, piazza Templi Romani, via Marcello, largo Barbella, via dei Domenicani, corso Marrucino, via Pollione, per finire di nuovo in piazza San Giustino.
BUS NAVETTA Anche quest’anno ci sarà un servizio gratuito di bus navette assicurato dalla Panoramica. I capolinea sono in largo Cavallerizza e al Palatricalle, dove poter parcheggiare. Il percorso passa per via dei Peligni, via Picena, via Salomone, via Olivieri per arrivare in largo Cavallerizza per poi tornare indietro. Le navette partono ogni cinque minuti: dal Palatricalle la prima partenza è alle 17.30 e l’ultima alle 22.20; da largo Cavallerizza la prima partenza è alle 17,45 e l'ultima alle 22.35. Per i portatori di handicap che vogliono entrare in cattedrale c’è la possibilità di utilizzare l’ascensore sotto la torre campanaria.

