Olimpiadi della matematica: al Vico la premiazione degli studenti

5 Giugno 2017

LANCIANO. «Grazie a tutti che ci state vicino. Vedere la sua Lanciano tutta unita ci commuove e ci dà sostegno. Al momento non possiamo fare altro che unirci in preghiera ...Ce la faremo». Così il...

LANCIANO. «Grazie a tutti che ci state vicino. Vedere la sua Lanciano tutta unita ci commuove e ci dà sostegno. Al momento non possiamo fare altro che unirci in preghiera ...Ce la faremo». Così il fratello di Pino Valente (nella foto), Roberto, ha ringraziato i tanti lancianesi che in queste ore stanno dimostrando vicinanza e affetto al vicesindaco, ricoverato in Rianimazione a Chieti. Lo ha fatto sul social Facebook, dal quale sabato sera ha reso pubblica la notizia del ricovero del fratello. Notizia che era stata tenuta riservata da giovedì sera, quando febbre alta e svenimenti hanno consigliato ai familiari il trasporto in ospedale. Dal Renzetti di Lanciano, poi, Valente, 47 anni compiuti a maggio, è stato trasferito al policlinico Santissima Annunziata di Chieti. Le sue condizioni sono serie. Ieri pomeriggio i medici lo hanno sottoposto a una terapia antibatterica che si spera possa portare a un miglioramento del quadro clinico. Intorno a Pino Valente e alla sua famiglia, intanto, si stringe tutta la città. Sono centinaia i messaggi di incoraggiamento e di affetto, al grido di «Forza Pino!», che in tanti stanno inviando all’amministratore frentano, tramite parenti, telefono e soprattutto social. Ci sono i messaggi degli amici, quelli dei colleghi dell’amministrazione comunale, di tanti sindaci del comprensorio e anche degli avversari politici che, in un momento così delicato, depongono le ostilità per augurare una pronta guarigione al grintoso vicesindaco. «Sono sicura che tornerai a contagiarci con la tua mitica risata», scrive Francesca. «Seguiamo con apprensione e vicinanza la situazione di un grande leader della maggioranza, il nostro caro amico Pino Valente», è il messaggio del Pd Lanciano, «le nostre speranze e preghiere affinché possa tornare presto con noi». (cr.la.)