Olocausto, tre giorni di iniziative in città

Da domani a domenica cerimonie, letture, documentari, dialoghi e musiche per non dimenticare
LANCIANO. Lanciano si prepara a celebrare domani, con una serie di iniziative, la Giornata della Memoria in onore delle vittime dell'Olocausto. Domai mattina, al Parco della memoria, l’amministrazione comunale deporrà due corone al monumento del “Samudaripen”, che ricorda il sacrificio di rom e sinti, e alla targa che ricorda il campo di internamento ebraico di Villa Sorge. Due iniziative sono poi organizzati dall'associazione culturale “L'Altritalia”. Domani, sabato 28 e domenica 29, dalle 10 alle 18.30, nella cattedrale della Madonna del Ponte (a destra dell’altare maggiore), sarà a disposizione di chi vorrà leggerlo “Kalendarium”, un diario degli avvenimenti documentati nel campo di concentramento di Auschwitz a cura di Danuta Czec. Nata come supporto documentale ai processi che subito dopo la fine della guerra e nei successivi anni '60 si tentarono contro i responsabili dei crimini nazisti, la ricerca della studiosa polacca si è trasformata in un libro. Il saggio raccoglie numerosi documenti sfuggiti alla distruzione dei tedeschi prima di abbandonare il campo o trascritti dagli stessi prigionieri e fatti uscire clandestinamente dal lager. Ci saranno delle istruzioni che consentiranno alle persone di orientarsi nelle 800 pagine del libro, tra cui le annotazioni dell'arrivo di Primo Levi, Liliana Segre, Mario Spizzichino, Liana Millu, Nedo Fiano, Piero Terracina.
Sabato 28, dalle ore 16.30 alle 19.30, nella Torre San Giovanni a Lancianovecchia, sarà proiettato il documentario “La memoria dei colori”, video a cura di Francesco Mammarella, storico dell'arte e fotografo, che racconta le vicende umane e artistiche di alcuni pittori di origine ebraica del ‘900. Il documentario sarà replicato ogni mezz'ora poiché i posti sono limitati (prenotazioni al 3883031523). Sempre domani, dalle 10 al teatro Fenaroli (ingresso 5 euro), si terrà “Arte e Memoria”, iniziativa del Comitato artistico lancianese (Cal) e dell’Unione delle comunità romanès in Italia (Ucri), realizzato in collaborazione con il Comune di Lanciano. È un progetto in condivisione che vede protagonisti i rappresentanti nazionali delle comunità romanès, che illustreranno gli elementi principali del Samudaripen, l'Olocausto patito nella la Seconda guerra mondiale da rom e sinti. La modalità è quella del dialogo, una “memoria a più voci” narrata dai discendenti dei diretti interessati, che hanno avuto deportati nelle famiglie, che hanno ascoltato con le loro orecchie le storie di quei giorni. Il teatro si fonde con la musica e alterna i dialoghi alla storia del pugile sinto John Trollmann che trovò la morte nei campi di sterminio a causa della sua etnia, per proseguire con le musiche che accompagnano questa memoria a più voci, ricca di cultura, elementi storici e spunti di riflessione. (s.so.)
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