Oltre 500 religiosi si confrontano in Fiera

Incontro del clero di Abruzzo e Molise alla rassegna sull’arte sacra. Slitta la presentazione della Casula
LANCIANO. Oltre 500 tra vescovi e sacerdoti di Abruzzo e Molise hanno partecipato ieri all’incontro regionale del clero, di scena nel corso della terza edizione di Nundinae, la rassegna dell’arte sacra e dei mestieri in collaborazione con la Curia frentana. L’incontro, a cui hanno partecipato numerosi vescovi tra cui quelli di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, e di Chieti-Vasto, Bruno Forte, è stato l’occasione per interrogarsi sul ruolo cardine della famiglia anche in un momento storico in cui si manifestano le ferite della crisi economica e le incertezze di una società in continua evoluzione.
La due giorni di fiera, conclusa ieri, ha evidenziato ancora una volta lo stretto legame tra arte, bellezza, fede e tradizioni. Rispetto alle edizioni precedenti quest’anno si è puntato anche ad un elemento in più, destinato ad essere approfondito anche nelle prossime rassegne: il turismo religioso. Non a caso nei due padiglioni del polo fieristico regionale erano presenti anche tutti i cammini spirituali abruzzesi, così come i luoghi di culto di maggiore importanza, eremi e santuari, dal Volto Santo di Manoppello al Miracolo Eucaristico di Lanciano. In mostra anche oggetti di particolare pregio e fattura, dai documenti di straordinario valore storico, a piccole e grandi opere d’arte come candele, coroncine profumate, crocifissi di vari materiali, dipinti del Museo Diocesano. Presenti anche gli stand dei quattro quartieri storici di Lanciano e l’associazione culturale del Mastrogiurato, a ribadire il ruolo del capoluogo frentano nelle fiere e nei mercati, assieme a numerose confraternite. «Sono rimasto favorevolmente colpito dai risultati di questo connubio fiera-diocesi», ha commentato il presidente di Lancianofiera, Franco Ferrante, «che può dare vita ad un percorso virtuoso di scambi e relazioni». Delusione per la mancata presentazione, così come era stato assicurato nei giorni scorsi, della Casula di Lanciano, prezioso indumento sacerdoziale del XIV secolo rinvenuto nel 2014 nel corso di lavori di consolidamento alla Torre di San Giovanni, meglio nota come Torre della Candelora. Dopo un accurato restauro l’opera viene mostrata al pubblico questa mattina alle 9 nel Palazzo Arcivescovile. (d.d.l.)
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