Oltre 9 milioni per i soci: «San Zefferino in crescita»

La cantina elegge il consiglio d’amministrazione: De Iure è presidente da 30 anni Aumentano i ricavi e c’è ottimismo per il futuro: «Qualità nell’ultima raccolta»
ORTONA . Redistribuiti 9,4 milioni ai soci su un fatturato di oltre 18 milioni di euro. È solo uno dei dati di Cantina San Zefferino, importante realtà economica di Ortona che conta 550 soci e che ha appena rinnovato l’organo direttivo. Carlo De Iure è stato confermato alla presidenza della cooperativa fondata esattamente 60 anni fa da Rocco Perrucci insieme a 35 soci. Da 30 anni al vertice dell’azienda c’è proprio De Iure, la cui carica è stata rinnovata per un ulteriore triennio.
Nella sede della cooperativa domenica si è tenuta l’assemblea che ha eletto per acclamazione il nuovo consiglio di amministrazione per il periodo 2022-2024. Oltre al presidente De Iure, il cda è composto da Nicola Antonucci, Adolfo D’Angelo, Florindo De Luca, Nicola De Santis, Rocco Di Paolo, Vincenzo Iurisci, Fedele Notarfranco, Zefferino Sanvitale, Alessandro Scarlatto, Maria Smigliani. Il collegio sindacale è tutto al femminile: Miranda Scarinci è la presidente ed a lei si aggiungono Donatella Paolucci e Ivana Buzzelli. Supplenti Marina Di Ciano e Massimo D’Onofrio. I dati confermano una crescita della cantina sociale. I ricavi al 31 luglio 2021 sono stati 18.582.640 euro. Nel 2020 ammontavano a 17.406.837 e l’anno precedente 15.430.930. Tornando ai numeri più recenti, degli oltre 18 milioni di ricavi 9.404.824 sono andati ai 550 soci. Anche questo è un dato migliorato in rapporto all’anno prima, quando ai soci vennero redistribuiti 8.452.823 euro.
Soffermandoci sugli iscritti, 150 dei soci sono provenienti da Cantina Ortona, l’azienda in crisi e per cui si aspettano sviluppi relativamente al suo futuro. «Siamo in attesa che si definiscano le controversie della cantina, comunque il nostro rapporto di collaborazione continua», dice De Iure. «Siamo stati sempre una realtà sensibile all’aspetto cooperativistico». Cantina San Zefferino ha festeggiato 60 anni lo scorso 2 settembre e ha avuto un riconoscimento dalla Camera di Commercio. Guardando al mercato del vino, dopo l’ultima vendemmia si è fiduciosi per quelli che potranno essere i risultati conseguiti. «Si prospettano numeri ancor più positivi», rivela il neo rieletto presidente. «Il prodotto è altamente qualificato poiché quest’anno ci sono stati pochi trattamenti fitosanitari. Essendo stata un’annata siccitosa, gli acini non erano rovinati. L’uva è stata ottima».
Va fatto poi un discorso sui quintali conferiti: nel 2020 ammontano a 291.871, nel 2021 si conta un decremento quantitativo. E tutto ciò ha un inevitabile risvolto anche sulla commercializzazione: «Per quanto riguarda i mercati, a seguito di una mancanza di produzione a livello nazionale del 10-15 per cento circa, sono lievitati i prezzi», conclude De Iure. «C’è una richiesta soprattutto per i vini bianchi. Per tutto questo ci auguriamo sia un’annata ancor più positiva».
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