Omaggio di 4 vastesi a Kobe Bryant

Un gruppo di amici in vacanza porta fiori allo Staples Center: «Era una stella»
VASTO. Da Vasto a Los Angeles per rendere omaggio a Kobe Bryant. Tra i tifosi dei Lakers e appassionati di basket, presenti anche quattro vastesi che hanno voluto dedicare un pensiero all’ex giocatore dell’Nba morto tragicamente in un incidente in elicottero all’età di 41 anni. Lacrime, fiori e un fiume incessante di persone davanti allo Staples Center, la “casa” di Bryant per buona parte dei suoi 20 anni nei Lakers, per dire addio a un’autentica leggenda del basket e a una delle sue figlie, Gianna Maria di 13 anni, che viaggiava insieme a lui e ad altre sette persone sull' elicottero. «Un’enorme ondata di commozione», dicono Francesca Nardecchia, Pierluigi Ricciardi, Luciana Perrozzi e Nicola D’Attilio, nel ricordo ed in segno di grande attaccamento ed affetto per la star della Nba, tra i più famosi e amati della storia della pallacanestro mondiale. «Questa è casa tua e noi siamo qui a onorare la tua vita e tutto quello che hai dato allo sport», dice Ricciardi, «tutto il mondo è qui per te, in questo stadio hai fatto sognare tutti, per una intera generazione rappresenti tu la pallacanestro. Grazie a te i bambini sognavano la palla a spicchi e quella canotta gialla quando ti vedevano giocare. Rimarrai per sempre un grande campione, ciao Kobe».
Il tributo dei quattro vastesi testimonia il legame di Bryant con l’Italia dove ha trascorso alcuni anni tra Pistoia, Rieti, Reggio Calabria e Reggio Emilia. Parlava benissimo in italiano, come dimostrano le diverse interviste, e tornava spesso per trascorrere le vacanze. Il suo legame con l’Italia era così forte da aver spinto le figlie (tutte con nomi legati all’Italia: Gianna Maria, Bianka Bella, Natalia Diamante e Capri Kobe) a studiare l’italiano. Davanti al palazzetto di Los Angeles è stata deposta da diversi fan una corona con la scritta “Kobe, ti amiamo”. E poi poster, cartelli celebrativi e tante maglia gialloviola con il numero 24. (s.c.)

