Omicidio D’Elisa, fissato l’appello

5 Gennaio 2018

Di Lello, condannato a 30 anni, sarà davanti ai giudici il 24 gennaio

VASTO . Fissata l’udienza del processo d’appello in Corte d’assise per l’omicidio di Italo D’Elisa. Fabio Di Lello, condannato in primo grado a trent’anni per il delitto, comparirà davanti alla corte aquilana il 24 gennaio alle 9,30. Ad assistere l’ex panettiere saranno gli avvocati Giuliano Milia e Pierpaolo Andreoni. All’appello saranno presenti i legali della parte civile, rappresentata dagli avvocati Pompeo Del Re e Gianrico Rinaldi. A chiedere il giudizio in appello sono stati i difensori di Fabio Di Lello, l’ex fornaio che il primo febbraio dello scorso anno sparò e uccise il ventunenne Italo D’Elisa per vendicare la morte della moglie Roberta, che il primo luglio 2016 fu travolta dall’auto del ragazzo. Il 24 marzo scorso, in primo grado, la Corte d’assise di Lanciano ha condannato l’imputato a trent’anni di reclusione, tre anni di libertà vigilata, interdizione perpetua dai pubblici uffici e una provvisionale di 40mila euro a testa ai familiari di Italo D’Elisa, il papà Angelo, la mamma Diana e il fratello Danilo. I difensori non vogliono parlare né rivelare i contenuti del ricorso in appello. Di sicuro cercheranno di dimostrare che l’omicidio di Italo D’Elisa non fu premeditato ma frutto di un raptus provocato da una mente sconvolta da un dolore divenuto ossessione. Persone vicine alla famiglia dicono che l’ex fornaio, che è seguito anche da un medico, continua a piangere: lacrime di dolore ogni qualvolta rivive i giorni di angoscia dalla morte della moglie Roberta fino all’omicidio di Italo. (p.c.)
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