Omicidio Daita, la procura chiude subito l’inchiesta bis

2 Aprile 2016

CHIETI. Ha tempi brevi l’inchiesta bis sulla morte del giornalista teatino Simone Daita, 52 anni, deceduto un anno dopo i pugni che gli sono stati inferti in piazza Vico a Chieti. Tra pochi giorni,...

CHIETI. Ha tempi brevi l’inchiesta bis sulla morte del giornalista teatino Simone Daita, 52 anni, deceduto un anno dopo i pugni che gli sono stati inferti in piazza Vico a Chieti. Tra pochi giorni, forse già la prossima settimana, il pm Giuseppe Falasca chiuderà l’indagine per omicidio preterintenzionale con un solo indagato, Emanuele D’Onofrio, 23 anni di Chieti, reoconfesso anche se per un solo pugno. Mentre finora il consulente della procura, Cristian D’Ovidio, ha parlato di almeno due pugni devastanti. Ma la procura ha trovato la chiave del delitto.

A causare la morte dopo un anno di Daita sarebbe stata la frattura alla nuca, determinata dalla violenta caduta sul marciapiede dei portici di piazza Vico. Non importa più se i pugni siano stati uno oppure due. E’ stato un delitto andato oltre le intenzioni. (g.l.m.)