Omicidio senza colpevoli: sit-in a Roma per Umberto

PAGLIETA. Viene ricordato oggi, con un presidio nel luogo in cui è stato ucciso a Roma, Umberto Ranieri, l’artista 55enne di Paglieta deceduto il 20 marzo scorso in ospedale, in seguito a lesioni...
PAGLIETA. Viene ricordato oggi, con un presidio nel luogo in cui è stato ucciso a Roma, Umberto Ranieri, l’artista 55enne di Paglieta deceduto il 20 marzo scorso in ospedale, in seguito a lesioni irreversibili. Tre giorni prima, il 17 marzo, Ranieri, in arte Nniet Brovdi, era stato aggredito in largo Preneste, alla periferia est della Capitale, da un gruppo di quattro ragazzi, apostrofati dall’uomo per delle bottiglie di birra lasciate a terra. Uno dei giovani lo ha colpito con un pugno al volto, facendolo cadere a terra e sbattere violentemente la testa. Mentre Umberto era a terra privo di sensi, l’aggressore e i complici sono fuggiti.
A due mesi di distanza il suo omicidio è senza colpevoli. Per questo i suoi amici, con l’appoggio dei comitati di quartiere, organizzano oggi, dalle 18 alle 20,30, un presidio nei giardini di largo Preneste. «Sono passati due mesi e nulla si sa dell’accaduto», si legge nell’appello alla partecipazione lanciato su Facebook, «una storia che sembra un “non detto”, avvolto da imbarazzo e da un alone di strano silenzio. Oggi lo ricordiamo insieme a tante associazioni, comitati e cittadini proprio in quel quadrato che lui frequentava e, in fondo, amava. Unitevi a noi, per non dimenticare e per chiedere verità e giustizia».
L’obiettivo è anche di smuovere le coscienze di chi, quella domenica di marzo, ha visto qualcosa ma per qualche motivo ha paura di parlare. Anche senza il contributo di telecamere, che non hanno ripreso il punto dell’aggressione, e testimoni, le indagini di carabinieri e Procura proseguono. Lunedì, nel comando del Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche (Racis), sono previsti accertamenti tecnici non ripetibili per la conclusione degli esami autoptici. (s.so.)
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