Omicidio stradale, 38enne nei guai
L’automobilista accusato per la morte di un anziano in Ape Car
VASTO. Rimase anche ricoverato in ospedale, per lungo tempo, in fin di vita. Ma ora dovrà difendersi dall’accusa di omicidio stradale davanti al giudice monocratico Stefania Izzi del tribunale di Vasto. Per R.M., 38 anni di Pollutri, l’incubo non è ancora finito.
Lo scooter condotto dall'uomo, il 30 agosto del 2018, ha travolto un motocarro Ape sul quale viaggiava Bruno Falco, pensionato di 87 anni. L’anziano è morto due mesi dopo l’incidente all’ospedale di Chieti a causa dei traumi riportati nell’impatto.
Per la procura di Vasto, R.M. è responsabile di quella morte perché, «violando le norme sulla circolazione stradale senza avere riguardo per le condizioni della strada e dei possibili pericoli, mentre percorreva la strada provinciale all’altezza dell’attività Agriverde in località San Lorenzo, si scontrò con l’Ape Piaggio guidata da Falco». Anche R.M., è finito in ospedale, in prognosi riservata, all’ospedale di Pescara. Il suo difensore, l’avvocato Fiorenzo Cieri, si prepara a difenderlo mercoledì in giudizio. La dinamica dell’incidente e le cause saranno al centro del dibattito in aula.
La famiglia di Bruno Falco è assistita dall’avvocato Salvatore Fimiani del foro di Roma. Fondamentale per l’esito della vicenda sarà stabilire chi, nel momento dell’incidente, avesse la precedenza all’incrocio in cui è avvenuto lo scontro. La famiglia dell’anziano ha nominato come consulente di parte il medico legale Pietro Falco. R.M., invece, ha incaricato Concetta Scioli.
«Anche la famiglia del mio cliente», dice Cieri, «ha passato brutti momenti. Per fortuna R.M. si è salvato, ma anche lui ha vissuto una vera e propria odissea ed è stato in prognosi riservata». Decisive saranno anche le testimonianze di chi ha assistito allo schianto. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

