Omicidio stradale, condannata a 6 anni

11 Dicembre 2019

La 65enne investì Gianluca Di Persio, padre di tre figli di Roccamontepiano: la morte cinque mesi dopo l’incidente

CHIETI. Guidava ubriaca quando investì Gianluca Di Persio, 46 anni, padre di tre figli. Silvana Ferrante, 65 anni di Rapino, è stata condannata a 6 anni di carcere per omicidio stradale. Il processo davanti al giudice Luca De Ninis si è celebrato con il rito abbreviato. Il pubblico ministero Giuseppe Falasca aveva chiesto 4 anni. Ieri mattina, quando è stata letta la sentenza, in aula c’erano i familiari della vittima, la mamma Rosanna Maria Dell’Orso e la moglie Simona Orlandi, che si sono costituite parte civile con gli avvocati Andrea D’Onofrio e Francesca Gerina.
L’incidente, avvenuto a Fara Filiorum Petri, risale al 21 dicembre del 2017. Gianluca, originario di Spoltore ma residente a Roccamontepiano, si trovava a bordo della sua Lancia Y e stava percorrendo via Madonna del Ponte. Da qualche tempo la macchina dava problemi e l’uomo era seguito dalla moglie. All’improvviso l’auto ha preso fuoco: Gianluca si è accostato ed è sceso dal mezzo. Lo stesso ha fatto la compagna. Poi è sopraggiunta un’altra Lancia Y, guidata da Ferrante, che ha preso in pieno Di Persio. Gianluca è finito contro una recinzione di un immobile, davanti agli occhi della moglie che si trovava a pochi metri di distanza. Dai successivi accertamenti dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti è emerso che la 65enne guidava ubriaca. Dopo l’incidente, Di Persio è stato trasportato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara: le sue condizioni sono apparse subito gravi a causa di un’emorragia cerebrale e contusioni polmonari. Nel febbraio del 2018, Di Persio è stato trasferito in un istituto di riabilitazione di Potenza Picena, in provincia di Macerata: sembrava che il suo quadro clinico fosse in via di miglioramento. Ma, a distanza di cinque mesi dallo schianto, il suo cuore ha smesso di battere. Una tragedia doppia per la famiglia Di Persio: il papà di Gianluca, Remo, è stato stroncato da un malore quando ha saputo della morte del figlio.
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