Omr, il plauso del sindacato «Esempio per il territorio»

La multinazionale rileva la Mariani, impegna 40 milioni e assume 100 operai Cgil, Cisl e Uil: «Brava a intercettare lavoro. La Sevel può trainare altre aziende»
ATESSA. Si può anche cercare di beffare la crisi, aggirare le difficoltà e l’angoscia di un momento di stallo che sembra infinito e investire nel futuro e nelle numerose opportunità che cela. È l’esempio della Omr (Officine meccaniche rezzatesi) che ha siglato un accordo con il contributo dei sindacati, per rilevare una piccola azienda della Val di Sangro, la Mariani spa che da fabbrica per la lavorazione di componentistica in ferro, cambia radicalmente volto e diventa uno stabilimento ad altissima tecnologia per la costruzione di telai per auto di alta gamma, i veicoli a marchio Alfa Romeo. L’investimento è di quelli importanti: 30-40 milioni di euro che si traducono in nuove attrezzature, 16 centri di lavoro (macchine robottizzate ad altissima tecnologia, due nuove linee di lastratura) e assunzioni per 100 dipendenti. Il tutto a partire già dal 2015.
A darne l’annuncio è stato il segretario Uilm Chieti-Pescara Nicola Manzi: «Abbiamo lavorato a questo accordo», spiega, «dando disponibilità a confrontarci davanti a ulteriori turnazioni e sui contratti a termine». L’azienda, infatti, assumerà in blocco i 47 dipendenti della Mariani spa, effettuando, per i primi tempi, contratti a tempo determinato, per poi arrivare a triplicare le assunzioni. «Nell’accordo è previsto che l’azienda lavorerà per consolidare i contratti e trasformarli a tempo indeterminato», specifica il segretario Fiom Chieti, Davide Labbrozzi, «questo è un esempio positivo per il territorio. In genere le aziende tirano i remi in barca, si accontentano di quello che c’è e si trascinano fino alla richiesta degli ammortizzatori sociali. La crisi c’è, ma se si è bravi a intercettare il lavoro e a mettere a disposizione le ricchezze che un’azienda può produrre, si può arrivare a risultati molto positivi».
I sindacati hanno anche contrattato con l’azienda lo stesso integrativo aziendale per i dipendenti Mariani applicato in Omr e si sono impegnati, fino al 2020, a non avviare richieste di integrativi aggiuntivi. «Il lavoro di squadra paga», dice Domenico Bologna, segretario generale Fim-Cisl Abruzzo e Molise, «quando il sindacato tratta, gli investimenti possono arrivare nonostante i problemi cronici alle infrastrutture, energia e viabilità in Val di Sangro. Una fabbrica come Sevel può inoltre fare da traino anche per altri investimenti».
Daria De Laurentiis
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